L’Iran all’Italia: “Giornalista Sala trattata bene. Governo si impegni a rilasciare Abedini”

Incontro "amichevole" tra l'ambasciatore iraniano in Italia e il segretario generale della Farnesina per discutere della controversia dei due detenuti a Opera e a Teheran. Sabouri: "Abedini in carcere sulla base di accuse infondate"

Correlati

L’ambasciatore iraniano a Roma Mohammad Reza Sabouri e il segretario generale del Ministero degli Esteri italiano Riccardo Guariglia hanno tenuto un incontro per discutere di questioni consolari. Lo fa sapere l’agenzia di stampa Irna.

L’ambasciata iraniana in Italia ha fornito all’agenzia una nota in cui si afferma che giovedì Sabouri e Guariglia hanno tenuto “un incontro amichevole” presso il Ministero degli Esteri italiano per discutere dell’ultima situazione del cittadino iraniano Mohammad Abedini, che si trova in carcere italiano “sulla base di accuse infondate”.

Si è discusso anche della situazione della giornalista italiana Cecilia Sala, arrestata in Iran il 19 dicembre 2024 per aver violato le leggi della Repubblica islamica e tuttora detenuta.

L’ambasciatore ha affermato durante l’incontro di giovedì che gli organi iraniani competenti, sulla base della clemenza islamica e delle considerazioni umanitarie, hanno fornito a Sala tutto ciò di cui ha bisogno, comprese ripetute telefonate con la sua famiglia. L’Iran, in cambio, si aspetta che il governo italiano abbia lo stesso comportamento nei confronti di Mohammad Abedini, mentre si impegna per il suo rilascio immediato, ha aggiunto.

Potrebbero interessarti


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Questo sito, per scelta, non intende monetizzare mostrando fastidiosi e invasivi banner pubblicitari che irritano l'utenza. Si sostiene grazie alle donazioni dei lettori.

Altre news

Elezioni in Germania, l’AfD di Weidel trionfa in Sassonia con circa il 45%. La Cdu di Merz crolla al 18%

Nelle elezioni regionali in Sassonia il partito della Weidel si conferma, come da sondaggi, il primo partito. Alice adesso pensa a prendersi il paese dopo i disastri di Scholz e Merz (e dell'UE)

DALLA CALABRIA

Usura ed estorsione, chiesto il rinvio a invio a giudizio per due lametini

Vittima un imprenditore che trovandosi in difficoltà economica si era rivolto a due persone che a fronte di un prestito di 8mila avrebbero chiesto tassi di interessi esorbitanti. L'uomo vistosi stremato da minacce ha poi denunciato le vessazioni ai carabinieri