Omicidio Cerciello Rega, giunto a Roma padre di Finnegan Lee Elder

Ethan Elder, il padre del 19enne accusato di aver accoltellato a morte il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, è sbarcato a Roma da Oakland (Usa). Vuole rivedere il figlio

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Ethan Elder padre del ragazzo accusato di avere ucciso il carabiniere (Ansa)

Ethan Elder, il padre di Finnegan Lee Elder, il giovane americano accusato di aver accoltellato a morte il brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, è sbarcato a Roma da Oakland (Usa).

Il padre di Finnegan, vestito in camicia scura e jeans, dopo avere trascorso circa mezz’ora nell’area dell’aeroporto di Fiumicino dedicata al ritiro bagagli, è stato affiancato da alcuni uomini della polizia di frontiera. Fuori dal terminal “Arrivi internazionali” c’erano numerosi cameramen e giornalisti.

“La prima cosa che vorrei sapere è quale è la prassi burocratica per poter rivedere in carcere mio figlio”. Questa l’unica frase che Ethan Elder ha pronunciato durante il suo transito all’aeroporto di Fiumicino, durato circa un’ora.

Il gip nei giorni scorsi aveva convalidato il fermo dei due giovani disponendo la misura cautelare in carcere. Sono a Regina Coeli con l’accusa di omicidio in concorso e tentata estorsione. L’autore materiale dell’accoltellamento mortale del militare sarebbe il diciannovenne Elder, il quale avrebbe confessato.

Intanto presegue il sopralluogo degli inquirenti nella stanza di albergo dove alloggiavano Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjorth. Nei giorni scorsi nella camera era stata trovata l’arma del delitto, nascosta nel controsoffito, e un flacone di psicofarmaco utilizzato da Elder. Secondo quanto si è appreso, sono in corso nuovi rilievi da parte dei carabinieri.

Il carabiniere che ha bendato uno dei due americani arrestati per l’omicidio – si legge su alcuni quotidiani in edicola oggi – è stato indagato per abuso di autorità e di mezzi di costrizione. Non sarebbe stato ancora individuato, invece, l’autore della foto. Gli investigatori starebbero analizzando i tabulati dei cellulari dei militari per capire chi si trovasse in quella stanza quel giorno.

L’incontro in carcere tra Natale Hjorth e il padre Fabrizio 

“L’incontro con Gabriel questa mattina al carcere di Regina Coeli è stato commovente ma molto duro per entrambi. Non si dà pace per quello che è successo”. Così Fabrizio Natale, padre di Christian Gabriel Natale Hjorth arrestato per l’omicidio Cerciello, tramite il suo avvocato Francesco Petrelli.

L’uomo ha incontrato stamane il figlio in carcere, insieme al legale che difende il ragazzo. “Gabriel è un ragazzo normale, studia per diventare un architetto. E’ sconvolto per la morte del carabiniere e io come padre non posso che essere vicino al dolore della sua famiglia. Per quanto riguarda la vicenda del trattamento che ha subito al momento del suo arresto non voglio commentare, so che è stato aperto un fascicolo alla Procura di Roma per questi fatti e sono pertanto convinto che se ci sono responsabilità saranno accertate”, ha spiegato tramite il suo avvocato.