Strage al Cairo. Bomba al Night, luogo della "trasgressione". 18 morti

Carlomagno campagna novembre 2018
Strage al Cairo. Bomba al Night, luogo della "trasgressione". 18 morti
L’esplosione dovuta ad una molotov in un nightclub a sud del Cairo (foto: courtesy youm7.com)

Attacco con bombe molotov in un locale al Cairo, in Egitto. Pesante il bilancio. Al momento, riferiscono i media egiziani, i morti sarebbero 18. Diversi i feriti.

Uomini con volto travisato sarebbero arrivati davanti al locale con una moto intorno alle 6.30 del mattino, e hanno lanciato una o due molotov giù per le scale del night del quartiere di “El Agouza” di Giza, a sud del Cairo. Tutto ha cominciato a prendere fuoco, dai tappetti a terra per le scale fin dentro il club. Secondo l’agenzia Mena i morti sarebbero in gran parte dipendenti del locale.

Ad attaccare il night al Cairo “sarebbero stati due ex impiegati del locale poi licenziati”, riferisce il consigliere Ahmed el Bakli della procura, precisando che il “proprietario del locale ha accusato due suoi ex dipendenti”. Lo rende noto la tv di Stato.

Il proprietario del locale avrebbe riferito di un “litigio sarebbe scoppiato tra alcuni lavoratori del nightclub e gli assalitori che volevano entrare al suo interno. Una volta cacciati, i malviventi (o terroristi) si sono ripresentati e hanno lanciato l’attacco” con molotov davanti alla porta di ingresso, che ha causato un enorme incendio che ha di fatto intrappolato avventori e dipendenti. Pare non ci fossero uscite di sicurezza. L’incendio è poi stato domato dai vigili del fuoco egiziani.

La pista del terrorismo jihadista è tuttavia la più privilegiata dall’intelligence del Cairo. I night club sono infatti i luoghi simbolo della trasgressione, contrari alla religione islamica e diffusissimi in Occidente.

Una delle possibili letture fatte da alcuni media è che attacco (di cui le autorità non escludono la pista del terrorismo) arriva mentre l’Egitto attende i risultati ufficiali delle elezioni politiche. In attesa dell’annuncio, si profila una vittoria schiacciate dei sostenitori del presidente Abdel Fattah Al-Sisi, dopo che due giorni fa si è concluso il ballottaggio della seconda fase delle consultazioni, una lunga maratona elettorale caratterizzata da una bassa affluenza alle urne.

Qualche mese fa un’autobomba era stata piazzata davanti al consolato italiano al Cairo, azione terroristica che ha sventrato una parte dell’edificio.