Egitto, massacro di Daesh in una Moschea di Sufi: oltre 230 morti

Egitto, massacro di Daesh in una Moschea di Sufi: oltre 230 morti Ancora una strage in Egitto. Un commando di terroristi, ha compiuto un attentato piazzando una bomba ad alto potenziale in una Moschea, della penisola del Sinai. Il bilancio provvisorio è drammatico: 235 morti e oltre 100 feriti

Dopo l’esplosione, i terroristi come cecchini hanno sparato sui fedeli in fuga dal luogo di culto. Il massacro non è ancora stato rivendicato ma fonti citate da media locali parlano di Daesh come possibile mandante dell’ennesima strage nel paese.

Il violento attacco è avvenuto a Bir al-Abed, una città nel nord del Sinai, a circa 40 chilometri da El Arish, poco dopo le preghiere del venerdì. Il governo egiziano ha dichiarato un periodo di lutto di tre giorni.

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha condannato l’attacco, che ha descritto come “criminale” e “codardo” in una dichiarazione lettta dalla tv di Stato. L’orrenda strage, ha assicurato al-Sisi “non resterà impunita”

Mappa Egitto attentato MoscheaNessun gruppo ha rivendicato ancora le responsabilità, ma gli affiliati locali allo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Isil), hanno rivendicato attacchi simili commessi in precedenza.

La Moschea presa di mira, scrivono i media egiziani, è frequentata dai Sufi, fedeli musulmani che predicano il Sufismo, corrente religiosa di ricerca del “misticismo” nell’Islam, ed è pertanto ritenuta “infedele” dal Califfato.