Bassetti ci ripensa su AZ: “Troppi errori di comunicazione sui vaccini: fermarlo per tutti”

Il consigliere regionale Ferruccio Sansa commenta l'atteso parere del Cts su AstraZeneca. "Migliaia di giovani in Italia e in Liguria hanno ricevuto la dose in cambio della promessa di poter finalmente riconquistare la libertà dopo il virus. Qualcuno si scuserà con loro?", dice criticando l'adesione della Liguria alla campagna.

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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L’infettivologo Matteo Bassetti

“Visto l’impatto degli enormi errori di comunicazione sia dell’Aifa che del Ministero della Salute sull’opinione pubblica italiana, si decida da domani se il vaccino AstraZeneca non si deve più usare e ci si attrezzi per fare solo vaccini a mRna”. Lo chiede l’infettivologo genovese Matteo Bassetti stamani via Fb invitando il Cts a seguire le decisioni assunte da Norvegia, Danimarca e Austria.

Ieri sera è morta Camilla Canepa, la diciottenne di Sestri Levante che aveva ricevuto Astrazeneca all’open day. Una morte che ha suscitato commozione in tutto il paese e sollevato un vespaio di polemiche.

“Non serve limitarlo ad alcune età, a questo punto andrebbe stoppato in tutte le età chiedendo scusa agli italiani per la comunicazione errata e antiscientifica su questo vaccino. – sostiene Bassetti.

Per l’infettivologo “si punti quindi unicamente sui vaccini di Pfizer, Moderna e poi su CureVac. Ma deve essere una scelta politica”. “L’opinione pubblica è inferocita sul vaccino AstraZeneca, le istituzioni non possono lasciare da soli i medici e le Regioni a difenderli”, aggiunge.

Pochi giorni fa, interrogato in proposito, l’infettivologo aveva affermato: “lancio un appello ai ragazzi: devono stare tranquilli, in tutto il mondo i giovani sono stati sottoposti al vaccino e gli effetti collaterali sono stati minimi”.

Sansa: “L’abbiamo detto tra i primi”
“Tra i primi abbiamo rilanciato l’appello dei 24 medici genovesi contro la somministrazione di AstraZeneca ai giovani, siamo stati coperti di critiche, comprese quelle della lista Cambiamo! di Giovanni Toti. Oggi emerge che dare AstraZeneca ai ragazzi era sbagliato”. Così il capogruppo della Lista Sansa in Consiglio regionale Ferruccio Sansa commenta l’atteso parere del Cts su AstraZeneca. “Migliaia di giovani in Italia e in Liguria hanno ricevuto la dose in cambio della promessa di poter finalmente riconquistare la libertà dopo il virus. Qualcuno si scuserà con loro?”, dice Sansa criticando l’adesione della Liguria alla campagna.

Anche il capogruppo M5S in Consiglio regionale Fabio Tosi sollecita la Regione Liguria a non attendere il parere del Cts e a sospendere prudenzialmente la somministrazione di AstraZeneca agli under 50. “La politica che tanto sbandierava l’autonomia ora decida autonomamente, – invita Tosi il presidente della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Toti – tuteli in primis i propri concittadini e si prenda una pausa sulla questione. Stoppiamo gli Astraday e la somministrazione agli under 50 anni, soprattutto alle giovani donne”.

Anche alcuni medici stanno dicendo che somministrare i vaccini AstraZeneca e Johnson e Johnson ai giovani “è sbagliato e pericoloso”

In realtà alcuni esperti ritengono pericolosi anche Pfizer e Moderna. Sono centinaia di migliaia gli eventi avversi, in larga parte gravi e pure fatali di cui purtroppo nessuno parla. In particolare il Comirnaty di Pfizern, vaccino a mRna. I grafici sono dell’EudroVigilance dell’Ema.

Il dottor Yeadon, ex scienziato Pfizer, ha spiegato come questo vaccino sia stato pensato per una riduzione di massa della popolazione (leggi Guidestones). Le masse correranno a farsi il vaccino più letale di tutti nell’illusione che in realtà questo sia il più “sicuro”, quando in realtà non è così.

L’immunità di gregge non si raggiunge coi vaccini, idea falsamente veicolata dal mainstream al soldo di Big Pharma, ma dalla notte dei tempi in modo naturale, come diceva anche il professor Giulio Tarro, tra i pochi virologi italiani a capire di virus e mutazioni ma negli ultimi 15 mesi volutamente censurato dai sedicenti professionisti dell’informazione.

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