
Il Consiglio d’Europa a fine gennaio 2021 ha approvato a larga maggioranza una risoluzione con cui, fra le altre cose, sollecitava i 47 stati membri a “garantire una informazione corretta” sul fatto che “il Vaccino NON รจ obbligatorio” e che “le persone che non intendono vaccinarsi non devono essere discriminate”. Leggi
Oggi a reclamare il rispetto di quella risoluzione รจ il Sindacato degli Infermieri Italiani ‘Nursing Up’ che attraverso una nota del presidente nazionale Antonio De Palma “appoggia in pieno la posizione del Consiglio dโEuropa di non discriminare quegli infermieri che chiedono maggior tempo ed informazioni approfondite prima di decidere se sottoporsi alla vaccinazione”.
Giร nei giorni scorsi il presidente De Palma si era detto “preoccupato” per i troppi infermieri rimasti contagiati al Covid dopo aver fatto il vaccino (Leggi). Oggi mette in guardia sui metodi di “coercizione” esercitata da taluni dirigenti Asp: molti camici verdi sono infatti costretti a subรฌre l’iniezione, magari contro la propria volontร , senza ricevere informazioni approfondite sui vaccini sperimentali che – va ricordato – non sono mai stati approvati in pieno dalle agenzie del farmaco come Fda, Ema ed Aifa, ma solo autorizzati con “condizionalitร ”. Oltretutto gli stessi produttori e le stesse agenzie non solo non rassicurano ma restano molto vaghi su protezione, efficacia e rischi-benefici (Leggi).
“Sosteniamo – esordisce De Palma – da sempre lโimportanza dei vaccini, ma questo deve avvenire attraverso i canali della sensibilizzazione, non della coercizione. Eโ condivisibile il documento dellโInail con cui si riconosce ufficialmente agli infermieri che non si sentono pronti a vaccinarsi la tutela assicurativa, al pari degli altri colleghi. Lโinfermiere รจ un tecnico, possiede la competenza, l’esperienza, e la titolaritร per approfondire compiutamente le decisioni che impattano sulla sua vita e che hanno riflessi importanti anche su quella degli altri. Tra quei pochi che decidono di non vaccinarsi a comando, i piรน lo fanno “in un certo tempo e luogo”, ma non รจ affatto detto che abbiano deciso di non vaccinarsi. Ci sono colleghi, tra i pochi che hanno scelto di non farsi ancora somministrare il vaccino, che ci comunicano di aver “sospeso la loro decisione temporaneamente”, in attesa di maggiori evidenze scientifiche. Si contano davvero sulla punta delle dita i casi di colleghi che scelgono di non vaccinarsi senza una congrua motivazione di base”.
“Valutiamo con favore la posizione dellโInail e – spiega il presidente di ‘Nursing Up’ – non possiamo che sostenerla a pieno, pur mantenendo fede, come sindacato nazionale infermieri, al principio che le vaccinazioni sono e saranno sempre lo strumento di elezione per uscire da questo incubo, e pur continuando a sensibilizzare in ogni modo, ma con grande equilibrio, i colleghi in tal senso”.
“Ma mai, dico mai, continua De Palma, avvalleremo la posizione โcoercitivaโ di alcune direzioni sanitarie che dovessero pretendere di vessare il sacrosanto diritto del singolo, di sospendere temporaneamente le proprie decisioni in attesa di nuove o diverse evidenze scientifiche (sui vaccini). In questo senso dobbiamo ricordare quanto รจ stato enunciato recentemente dal Consiglio dโEuropa sulla delicata questione degli infermieri e del personale sanitario che decide di non vaccinarsi, e che quasi sempre arriva a maturare una scelta del genere non dallโoggi al domani, non certo in modo affrettato e superficiale, ma dopo aver legittimamente โdato corpo ad una decisione complessa e non facile, frutto di analisi e valutazioni tecnico-scientifiche, anche in dipendenza di eventuali motivazioni legate alla propria sfera personale ed alle proprie condizioni di salute”.
“Il Consiglio dโEuropa – dice De Palma – ha statuito che occorre tutelare la posizione di quegli infermieri che decidono di affrontare, con dovizia di motivazioni personali, un momento importante come quello della vaccinazione: non bisogna discriminare coloro che dovessero decidere di non sottoporsi al vaccino”.
“Lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo: anche se non condividiamo talune scelte comunque complesse e difficili, come quella di non vaccinarsi, bisogna stigmatizzare che gli infermieri possiedono le conoscenze, le esperienze ed ognuno il proprio metodo personale volto ad approfondire le evidenze clinico scientifiche secondo le loro esigenze. A loro non รจ mai stato necessario e non sarร mai necessario imporre nulla, tanto meno se tutto questo riguarda la salute dei cittadini che ogni giorno difendono a costo della loro stessa vita. Continuare a promuovere lโimportanza dei vaccini con una equilibrata campagna di sensibilizzazione รจ lโunica strada da percorrere”, conclude De Palma.
