24 Gennaio 2026

Trieste, smantellato gruppo criminale dedito al traffico di droga

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blitz carabinieriI Carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Trieste, a conclusione di lunghe e articolate attivitร  investigative denominate โ€œRaptorโ€ e โ€œBarattoloโ€, coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia ha eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere a Trieste, Torino e Lodi, nei confronti dei componenti di unโ€™associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

Nel corso delle operazioni, tra la serata di ieri e le prime ore di mercoledรฌ, sono stati arrestati in flagranza di reato altri due soggetti. Uno dei due, che compariva giร  tra gli indagati dellโ€™indagine โ€œBarattoloโ€, per detenzione, presso la propria abitazione, di oltre 20 chilogrammi di sostanza stupefacente tra marijuana e hashish mentre lโ€™altro, estraneo allโ€™associazione, รจ stato sorpreso con 3 kg di marijuana appena acquistata da uno dei destinatari del provvedimento. Altri 21 soggetti sono indagati in stato di libertร . Nel complesso lโ€™indagine ha consentito di disarticolare un gruppo criminale di una trentina di persone.

Lโ€™indagine del Nucleo investigativo ha preso spunto da un controllo operato nel 2014 dalla polizia spagnola, nei pressi di Barcellona, nei confronti di tre pregiudicati triestini. I tre, fermati a bordo di unโ€™autovettura, erano stati trovati in possesso di 26.000 euro in contanti, somma per la quale non avevano fornito una giustificazione convincente, piccole quantitร  di hashish e 3 coltelli. Grazie allโ€™attivitร  di cooperazione internazionale di polizia, i Carabinieri sono venuti in possesso dellโ€™importante elemento informativo, da cui sono partite le indagini.

Lโ€™attivitร  investigativa degli uomini dellโ€™Arma, inizialmente articolata in servizi di osservazione e pedinamento e poi integrata da attivitร  tecniche quali intercettazioni telefoniche ed ambientali, ha consentito di fare luce su un nutrito e pericoloso gruppo criminale, delineandone assetti e attivitร .

Il sodalizio, composto per la maggior parte da triestini, costituiva il principale canale di distribuzione di stupefacenti sulla piazza di Trieste. Aveva contatti e ramificazioni in tutto il Nord Italia e due principali e distinti canali di approvvigionamento, nel milanese e a Torino. Ma non solo. Sono stati documentati anche acquisti da fornitori liguri e, recentemente, ulteriori nuovi contatti in Lombardia, in particolare per i rifornimenti di cocaina, segnale di unโ€™influenza e un volume dโ€™affari in rapida espansione.

Le indagini hanno portato allโ€™individuazione di tutti i soggetti ritenuti coinvolti, a vario titolo, dellโ€™associazione, che vedrebbe al vertice Fabrizio Sivelli, milanese, da anni residente a Trieste, coadiuvato da Andrea Biasizzo Alborghetti e da Franco Altin, giร  titolare dellโ€™Osteria โ€œLa Farmacia dei Saniโ€ di via Giulia, che si รจ rivelata una delle basi logistiche del gruppo.

La struttura associativa aveva un assetto verticistico e coinvolgeva numerosi soggetti con ruoli, compiti e livelli di responsabilitร  ben definiti. Aveva inoltre la disponibilitร  di armi e di unโ€™autovettura dedicata al trasporto dello stupefacente, opportunamente modificata attraverso la creazione di un doppio fondo ricavato nel bagagliaio posteriore.

Le attivitร  dโ€™indagine sono state corroborate da significativi riscontri, con il sequestro, in diverse operazioni, di complessivi 30 kilogrammi di hashish e pasta di hashish (ad elevato contenuto di principio attivo), 5,5 kilogrammi di marijuana, ai cui si aggiungono i 23 kilogrammi sequestrati nelle ultime ore e oltre 1 kilogrammo di cocaina.

Lo stupefacente sequestrato, una volta immesso sul mercato triestino, avrebbe fruttato circa 500.000 euro. Ma il volume del traffico documentato in mesi dโ€™indagine ha superato i 130 kilogrammi.

Sono state inoltre recuperate e sequestrate due pistole semiautomatiche, una Zastava calibro 7.65 e una di fabbricazione belga calibro 6.35, oltre al relativo munizionamento, 25.000 euro falsi e numerosi strumenti per il confezionamento delle dosi (bilancini di precisione e materiali vari).

Lโ€™operazione conclusa mercoledรฌ ha perรฒ definitivamente sradicato il sodalizio dal territorio triestino, mettendo fine ai suoi traffici delittuosi. I destinatari della misura, i triestini Fabrizio Sivelli, Andrea Biasizzo Alborghetti, Franco Altin, Pierpaolo Lenaz, Giovanni Vascotto, il lodigiano Cristiano Raimondo, lโ€™albanese Imi Qamo, il marocchino residente a Torino Mohammed Khallati, oltre al giร  arrestato Christian Dellโ€™Aglio (preso ad Aprile), e tutti gli altri indagati dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravato dal possesso di armi, di singoli episodi di spaccio e del possesso di denaro falso.

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