Virus in Cina, gli Usa sviluppano vaccino. Un ponte aereo per i 70 italiani

I casi d'infezione accertati sono saliti a 4.515 unità, quasi raddoppiati in 24 ore sulle 2.744 unità di lunedì. I morti sono 106 totali e ci sono quasi 7.000 sospetti contagiati

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La Commissione sanitaria nazionale cinese ha detto che i casi d’infezione accertati da Coronavirus sono saliti a 4.515 unitĂ , quasi raddoppiati in 24 ore sulle 2.744 unitĂ  di lunedì. Al momento i morti sono 106 totali e ci sono quasi 7.000 casi sospetti in attesa di conferma.

Le autoritĂ  sanitarie degli Stati Uniti stanno tentando di sviluppare un vaccino contro il coronavirus che ha avuto origine in Cina. Lo hanno riferito fonti ufficiali citate dall’Ansa. “Abbiamo giĂ  cominciato, insieme con diversi nostri collaboratori”, ha detto Anthony Fauci del National Institutes for Health. Si tratta di un processo lungo e che presenta incertezze, ha spiegato Fauci, “ma stiamo procedendo come se si dovesse produrre un vaccino. In altre parole, stiamo considerando lo scenario peggiore, ovvero che si verifichi una ulteriore diffusione”.

Le autorità sanitarie cinesi affermano che la trasmissione avviene principalmente per via aerea ma anche tramite il contatto. Questa informazione è stata rivelata in un piano sanitario per la diagnosi e il trattamento della polmonite causata dal nuovo coronavirus, pubblicato oggi dalla Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Rispetto alla versione precedente, il piano aggiunge tre caratteristiche epidemiologiche del virus, affermando che la principale fonte di infezione al momento sono le persone a loro volta infettate dal virus.

Esclusa per gli italiani l’idea di un “trasferimento via terra, che implica quarantene piuttosto complesse”, la Farnesina “sta valutando insieme anche con altri soggetti tra cui l’istituto Spallanzani, il ministero della SanitĂ  e il centro interforze l’idea di un trasferimento aereo”, che comunque “sarĂ  complesso”, ha detto il capo dell’UnitĂ  di Crisi Stefano Verrecchia, a Unomattina. “Siamo sempre in contatto con i connazionali – ha proseguito – che sono circa una settantina in buone condizioni di salute”.

Successivamente Verrecchia è intervenuto alla Vita in Diretta su Ra1 spiegando che per il rimpatrio volontario degli italiani “ci sono procedimenti che devono essere ancora attuati e che non dipendono interamente da noi, ma facciamo il massimo per fare il prima possibile”. E ha aggiunto che si è “optato per organizzare un trasferimento aereo” anche in collaborazione con altri paesi europei che si trovano nella stessa situazione.

I voli privati dalla Cina in arrivo in Italia “atterreranno negli scali sanitari”, riferisce il ministero della Salute, dopo l’incontro odierno della task-force coronavirus (2019-nCoV). In particolare è stato deciso di convogliare verso l’aeroporto sanitario di Roma Fiumicino gli eventuali voli privati in arrivo dalla Cina destinati allo scalo di Ciampino. Si sta procedendo per estendere la stessa misura agli altri aeroporti italiani e consentire l’atterraggio dei voli dalla Cina solo a Roma Fiumicino e Milano Malpensa.

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