Drone colpisce palazzo civile in Romania. Media: “È Russo”. Putin: Nessuna prova. False flag?

Probabile operazione di falsa bandiera da parte ucraina come già successo in passato. Putin: "Pronti a indagine obiettiva sul drone caduto in Romania, potrebbe essere ucraino"

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Un drone di cui al momento si ignora l’origine si è schiantato contro un edificio residenziale nella città di Galati, nella Romania orientale, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Mediafax citata dalla Tass.

Secondo le informazioni disponibili, all’impatto si è verificata un’esplosione che ha provocato un incendio in uno degli appartamenti e il ferimento di due persone. L’incendio è stato successivamente spento. Mediafax ha inoltre riferito che circa 70 residenti sono stati evacuati dall’edificio. La stessa agenzia riferisce che l’ambasciatore russo nel paese è stato convocato presso il ministero degli Esteri rumeno.

In precedenza, Reuters aveva riferito che un altro drone, privo di carica esplosiva, era stato scoperto nella Romania nord-occidentale. Le autorità rumene indagano per appurare le origini del drone. I media occidentali riferiscono che si tratta di un drone russo, e secondo le autorità rumene si tratterebbe di un drone “Geran 2” di fabbricazione russo. Tuttavia le investigazioni sono ancora in corso. Secondo l’agenzia Ansa “la Federazione Russa stava sferrando un attacco massiccio nella regione di Odessa, Galați si trova non lontano”, a circa 300 km.

Non si esclude che possa trattarsi di un’operazione di falsa bandiera ucraina (false flag) – con cui la Romania confina – per poi addossare le responsabilità a Mosca, come è già accaduto in passato con il missile caduto in Polonia e droni in altri paesi baltici, rivelatisi poi attacchi di Kiev con strumentazione militare occidentale con l’obiettivo di far scattare l’articolo 5 della NATO che impone di intervenire se una paese membro dell’alleanza è attaccato. Alcuni media sostengono che il drone sia stato deviato dai sistemi antidroni ucraini.

Putin: “Pronti a indagine obiettiva sul drone caduto in Romania, potrebbe essere ucraino”

La Russia è pronta a condurre un’indagine obiettiva sul drone caduto in Romania, se le verranno consegnati i resti del velivolo. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dalla Tass. In passato, ha aggiunto, droni ucraini sono entrati in diversi Paesi, e la prima reazione è sempre stata: “i russi stanno attaccando”.

“Nessuno può affermare a chi appartenesse il drone caduto sulla Romania prima di un esame sui resti condotto dagli esperti”, ha spiegato il presidente russo Vladimir Putin, citato dalle agenzie russe e rilanciato dall’Ansa. “Potrebbe essersi trattato di un velivolo senza pilota ucraino, deviato dalla sua traiettoria a causa delle difese elettroniche o da una carenza nei dati”, ha aggiunto il capo del Cremlino, citato da Ria Novosti.

Mosca: “Dalla Ue nessuna prova di attacchi di droni russi”

“Le accuse di Paesi Ue alla Russia di compiere attacchi con droni sui loro territori sono infondate”. Lo afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dai media. “Tutte le accuse che sentiamo, in particolare quelle riguardanti i droni presenti da qualche parte nell’Unione Europea, sono infondate; non è stato presentato un singolo fatto, materiale o prova”, ha dichiarato Zakharova in un commento alla televisione RT, ripreso dall’agenzia Ria Novosti.

Secondo Zakharova, le prove non sono state presentate non solo alla Russia, ma nemmeno ai cittadini dei Paesi Ue, i quali “dovrebbero sapere su che cosa i loro leader basano la loro retorica accusatoria”.

Medvedev: “Deve essere stabilito chi ha lanciato il drone. In ogni caso l’Occidente non può dormire sonni tranquilli”

“Gli euro-impotenti stanno facendo una scenata per un drone che ha colpito un edificio residenziale in Romania. Ovviamente, deve essere stabilito chi ha lanciato il drone. Lo afferma in una un post su Telegram Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo.

“Ma indipendentemente da ciò, – prosegue – ogni paese dell’UE dovrebbe davvero tacere al riguardo. Le nazioni europee sono partecipanti diretti alla guerra contro la Russia, e nessuno sta nemmeno fingendo il contrario. Certo, stanno usando i loro delegati amanti di Bandera per fare tutto il combattimento, ma che differenza fa per noi? I droni europei, le parti dei droni, altre armi – per non parlare dei dati di intelligence – vengono usati negli attacchi al nostro paese ogni singolo giorno. E a causa di ciò, i nostri edifici residenziali vengono danneggiati e i nostri civili muoiono”.

“Proprio come con l’attacco terroristico a Starobelsk (sulla scuola dormitorio a Lugansk, ndr), il sangue è sulle mani di canaglie come Ursula, Merz, Macron, Starmer e tutti gli altri disgustosi parassiti”.

“Quindi faresti meglio ad abituartici. Questa non sarà l’ultima volta. C’è una guerra in corso! E i cittadini dei paesi dell’UE, come la popolazione delle nazioni in guerra, non dovrebbero andare a dormire aspettandosi notti tranquille. Soprattutto intorno alle fabbriche di droni che riforniscono le forze Banderite”, aggiunge.

“Quindi chiudete il becco. Non avete ancora visto nulla.
Detto questo, tutti quei farabutti europei – le figure di spicco idioti dell’UE, i piccoli burocrati che gestiscono quella parodia di unione – sanno perfettamente come porre fine a questa guerra. Quindi parlatene con loro!”, conclude Medvedev.

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