L’Alternative fuer Deutschland (AfD) di Alice Weidel trionfa nelle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt con un risultato del 44,5%, stando alle prime proiezioni citate dai media tra cui la tedesca Bild.
Una vittoria clamorosa a Magdeburgo e giubilo per l’AfD: il partito di destra trionfa alle elezioni in Sassonia-Anhalt, diventando la forza politica più forte nel nuovo parlamento regionale – con un ampio margine, in quella che prima della riunificazione era la Germania dell’Est.
Secondo le prime proiezioni, il partito guidato dal candidato di punta Ulrich Siegmund (35 anni, AfD) ha ottenuto il 44,5% dei voti, con un incremento di circa 24 punti percentuali. La Cdu del cancelliere Merz è stata dimezzata al 18,5%. Un risultato imbarazzante per chi si era proposto alle ultime presidenziali di far rinascere la Germania dopo la parentesi del deludente governo Scholz, complice l’UE.
Una vittoria schiacciante: l’AfD di Siegmund riuscirà davvero a raggiungere l’obiettivo elettorale autoimposto del “45% più X”? La leader dell’AfD, Alice Weidel, vede un chiaro mandato per governare in Sassonia-Anhalt per il suo partito. Il primo passa per portare l’Afd al potere della Germania. “Questo è un risultato storico ed è un mandato chiarissimo per governare”, ha dichiarato Weidel alla ZDF.
Siegmund, nella sua reazione iniziale, ha descritto il cancelliere Friedrich Merz (70, CDU) come il suo “più importante collaboratore nella campagna elettorale”. Riguardo a possibili coalizioni, ha affermato: “Da democratico, tendo sempre la mano agli altri partiti”. Il prerequisito: “Una nuova politica per il Paese”. Il candidato di punta dell’AfD ha proseguito: “Non ci interessano i firewall. Ci interessa la Germania”, dice riportato da Bild.
La CDU, tuttavia, è stata sonoramente sconfitta! Sotto la guida del Ministro-Presidente Sven Schulze (47), si è piazzata al secondo posto con circa il 18% (un calo di circa 18 punti). Una sconfitta storica! La CDU è stata dimezzata dall’AfD in Sassonia-Anhalt! L’atmosfera alla festa elettorale della CDU era funebre. La prima reazione è arrivata dalla Ministra della Cancelleria Nina Warken (47, CDU). Ha parlato di un “momento cruciale” per la CDU. È stato un “risultato molto, molto difficile”.
Schulze, sconfitto alle elezioni, è apparso contrito, si è congratulato con Siegmund e ha ammesso la sconfitta: “Alcuni dicono che questo sia un giorno nero per la Sassonia-Anhalt. Io dico che questa è democrazia. Il popolo ha espresso la sua volontà”.
Anche l’SPD perde circa mezzo punto percentuale, arrivando solo all’8%.
Solo i Verdi hanno guadagnato terreno (9%, in aumento di 3 punti). Il Partito della Sinistra ha raggiunto il 9,5%. Il BSW (5%) deve ancora preoccuparsi di entrare in parlamento.
L’FDP, tuttavia, non è riuscito a rientrare nel parlamento statale (con circa il 2%). Ciò significa che non solo è fuori dal parlamento, ma anche fuori dal governo. I liberali si uniscono quindi agli altri partiti, nessuno dei quali ha superato la soglia del 5%. Questi altri partiti insieme hanno ottenuto circa il 3% dei voti.
La tanto attesa rivolta di destra nell’Est è arrivata! Il fattore decisivo: il sentimento anti-establishment in Sassonia-Anhalt – contro (quasi) tutto! Contro il cancelliere Merz – che giovedì a Braunsbedra veniva ancora apostrofato con “Fuori! Fuori!”. Contro la radiotelevisione pubblica, contro l’Ue e contro gli stranieri. Contro i valori transatlantici. E anche contro i tedeschi occidentali, che alle prossime tornate non è escluso che confermino il successo dell’AfD.
