Nuove proteste degli studenti e scontri con la polizia a Parigi, Lione, Marsiglia e Strasburgo. La terza giornata di mobilitazione dei liceali si trasforma in un’altra giornata ad alta tensione per l’ordine pubblico, con feriti, arresti, lacrimogeni e centinaia di scuole coinvolte. Decine di migliaia di studenti sono scesi in piazza in tutto il Paese, mentre nella capitale è partito il grande corteo da place de la République.
A Lione gruppi di giovani hanno affrontato le forze dell’ordine nelle strade attorno a place Guichard, a Marsiglia è partito un corteo non autorizzato e incidenti vengono segnalati anche a Strasburgo. La protesta studentesca che scuote la Francia da metà settembre non accenna a fermarsi: dall’inizio delle mobilitazioni sono già 215 gli studenti feriti e 715 i poliziotti e gendarmi rimasti feriti.
Venerdì 2 ottobre la polizia ha contato circa 900 manifestazioni in tutto il Paese. Più di 500 licei sono rimasti chiusi. I manifestanti protestano per le condizioni degli istituti fatiscenti, insieme ad altre motivazioni come quella contro il riarmo Ue, che sottrae risorse al sistema istruzione e sanità, nonché il caro vita. Nel mirino c’è anche il presidente Emmanuel Macron.
