Un’inchiesta pubblicata sabato scorso dal quotidiano italiano Il Fatto Quotidiano colloca la modella e presentatrice televisiva Nicole Minetti al centro di un presunto schema per organizzare incontri privati in un immobile legato all’imprenditore Giuseppe Cipriani, con cui all’epoca era compagna, nel dipartimento di Maldonado (Uruguay).
Negli ultimi mesi Cipriani si è trovato coinvolto nel cosiddetto scandalo “Epstein Files”. La figura chiave del progetto alberghiero San Rafael a Punta del Este è citata in documenti collegati al pedofilo Jeffrey Epstein, con il quale avrebbe mantenuto legami d’affari e sociali per anni.
Secondo questo nuovo rapporto, le attività si sarebbero svolte sia in un ranch nella zona di La Barra, sia a bordo di un grande yacht chiamato “Gin Tonic”, dove per parte dell’anno si tenevano eventi esclusivi con celebrità internazionali. La pubblicazione descrive un contrasto tra questa immagine pubblica di lusso e celebrità e ciò che, secondo le testimonianze raccolte, accadeva in contesti più privati in Uruguay.
Secondo l’inchiesta, Minetti avrebbe avuto un ruolo attivo nel coordinare incontri privati presso il ranch. Le testimonianze citate dal media indicano che nella proprietà, descritta come un luogo isolato con rigide misure di sicurezza, venivano organizzate feste con la partecipazione di modelle e clienti selezionati.
L’articolo sostiene che esisteva una struttura logistica ben definita, che includeva alloggi separati per le donne, rigide regole operative e un coordinamento preventivo del numero di partecipanti a ciascun evento. In questo contesto, Minetti viene menzionata come una figura centrale nella gestione quotidiana .
Un altro punto affrontato dall’inchiesta riguarda possibili irregolarità nell’ingresso di persone in Uruguay . Secondo quanto riportato dai media, alcune donne sarebbero arrivate con voli privati collegati all’imprenditore e non sarebbero state sempre registrate ai controlli di immigrazione , il che ha portato a concentrare l’attenzione su potenziali falle o irregolarità in tali procedure.
Secondo le testimonianze, gli incontri si sono svolti in condizioni di rigorosa riservatezza , con limitazioni all’uso del telefono e una gestione organizzativa centralizzata. È stata inoltre descritta la presenza di intermediari incaricati di coordinare le interazioni tra gli ospiti e le donne.
La pubblicazione ripercorre anche il passato di Minetti in Italia, dove fu condannata in prima istanza nel cosiddetto “caso Ruby”, per favoreggiamento della prostituzione . Sebbene il suo caso abbia attraversato diverse fasi successive, l’articolo suggerisce che la sua attività all’interno della cerchia di Cipriani sia continuata negli anni successivi in diverse località, tra cui Ibiza e successivamente l’Uruguay.
Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano , sia Minetti che Cipriani sarebbero stati contattati dal media, ma non avrebbero rilasciato alcuna dichiarazione in merito ai fatti descritti nell’inchiesta.
