Violenti raid missilistici hanno colpito domenica mattina diversi luoghi di Israele, tra cui la capitale Tel Aviv e Haifa, quest’ultimo importante snodo marittimo, commerciale ed energetico del paese. I danni sono visibili in diverse immagini pubblicate sui social media. Sono queste le prime reazioni di Teheran all’aggressione degli Stati Uniti agli impianti nucleari iraniani annunciati stanotte dal presidente Usa Donald Trump.
I media israeliani, citati dall’agenzia iraniana Tasnim, “hanno riconosciuto questa mattina, domenica, gli attacchi missilistici e con droni iraniani contro la Palestina occupata e ha annunciato che sono state effettuate due ondate di attacchi missilistici dall’Iran verso i territori occupati, la prima delle quali comprendeva 22 missili e la seconda 5 missili”.
“La radio dell’esercito israeliano ha inoltre aggiunto che 20 sionisti sono rimasti intrappolati sotto le macerie a seguito di un attacco missilistico iraniano su “Nas Tziona”, a sud di Tel Aviv”.
Secondo quanto riportato da fonti attendibili citate da Tasnim, il numero dei feriti nel recente attacco missilistico iraniano nei territori occupati ha raggiunto finora quota 16; alcuni di loro versano in condizioni critiche.
I media israeliani hanno riferito che era difficile immaginare la devastazione causata al vecchio edificio ferroviario di Ramat Aviv, a nord di Tel Aviv. La polizia israeliana ha anche esortato gli israeliani a non recarsi nelle zone colpite dai missili iraniani.
Il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth – citato da Tasnim – ha riportato che le stime delle agenzie di sicurezza israeliane indicano che l’Iran riprenderà i suoi attacchi nelle prossime ore. “Questo attacco è il primo contro i territori occupati dopo l’attacco statunitense a tre siti nucleari iraniani”.
