All’alba di venerdì Israele ha lanciato un attacco su larga scala contro la capitale iraniana, Teheran, e contro diverse altre città e aree, prendendo di mira siti nucleari e militari insieme ad alti comandanti militari.
Il Ministero della “Difesa” israeliano ha dichiarato di aver lanciato un’offensiva preventiva, precisa e combinata, basata su informazioni di intelligence di alta qualità, per colpire il programma nucleare iraniano.
La televisione di Stato iraniana ha riferito che Israele ha colpito siti nella città di Kermanshah, nonché impianti nucleari a Natanz, nella provincia di Isfahan, e altri obiettivi a Teheran e Tabriz.
Il portavoce dell’IDF pubblica un video grafico della struttura di Natanz colpita dagli attacchi dell’IDF (fonte: Canale 12 su X – Israele)
I media iraniani hanno annunciato che Hossein Salami, comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell’Iran, insieme a diversi esperti nucleari e leader militari, sono rimasti uccisi nell’attacco israeliano.
In risposta all’escalation, Iran, Israele, Iraq e Giordania hanno annunciato la chiusura del loro spazio aereo fino a nuovo avviso.
L’attacco notturno di Israele contro l’Iran ha provocato vittime civili, tra cui bambini, ha riferito il ministro degli Interni iraniano Eskandar Momeni.
“Esprimo le mie condoglianze al popolo iraniano per il martirio di diversi comandanti militari e scienziati nucleari, nonché di civili, compresi bambini. Condanniamo fermamente questo crimine vile e disumano. Non c’è dubbio che i colpevoli saranno severamente puniti”, ha dichiarato Momeni alla televisione di Stato.
Iran: ‘L’attacco israeliano è una dichiarazione di guerra. Preparati a combattere per anni’
L’Iran afferma che l’attacco israeliano è una “dichiarazione di guerra”. “Siamo pienamente preparati e sosterremo le nostre forze operative in ogni modo possibile. Siamo pronti ad affrontare anni di combattimenti continui e le forze armate sono completamente equipaggiate”, dichiara il ministro della Difesa iraniano, Aziz Nasirzadeh.
Guterres: ‘L’Onu condanna l’escalation in Medio Oriente’
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres condanna “qualsiasi escalation militare in Medio Oriente” e si dice “particolarmente preoccupato per gli attacchi israeliani contro installazioni nucleari in Iran”. Guterres ricorda “l’obbligo degli Stati membri delle Nazioni Unite ad agire in conformità con la Carta dell’Onu e i diritto internazionale”.
Mosca: ‘Le conseguenze della provocazione ricadranno su Israele’
“La responsabilità di tutte le conseguenze di questa provocazione ricadrà sulla leadership israeliana”. Lo afferma il ministero degli Esteri russo Lavrov in una dichiarazione sugli attacchi all’Iran. La diplomazia russa condanna inoltre “l’isteria anti-iraniana” provocata dagli “Stati occidentali” che hanno sostenuto nell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) una “risoluzione punitiva” contro Teheran. Tali Stati, aggiunge il ministero degli Esteri di Mosca, devono riconoscere “i risultati disastrosi del loro corso distruttivo e la portata della colpa che ricade su di loro per la tragedia”.
La Russia è preoccupata per la forte escalation delle tensioni tra Israele e Iran e la condanna, ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “La Russia è preoccupata per gli sviluppi e condanna questa brusca escalation”, ha affermato il portavoce del Cremlino citato dalla Tass. A suo dire, il Ministero degli Esteri russo, su istruzione del Presidente Vladimir Putin, rilascerà presto una dichiarazione dettagliata sulla situazione.
Peskov ha anche chiarito che Putin riceve resoconti online sugli eventi. “Il presidente Putin riceve resoconti in tempo reale sugli sviluppi nella regione tramite il Ministero della Difesa russo, i Servizi di Intelligence Esteri e il Ministero degli Esteri”, ha osservato il portavoce.
La Turchia: ‘Israele fermi gli attacchi contro l’Iran’
“Israele deve porre immediatamente fine alle sue azioni aggressive che potrebbero portare a conflitti più gravi”. Lo afferma un comunicato del ministero degli Esteri di Ankara che condanna “fermamente” gli attacchi dello Stato Ebraico contro i siti nucleari della Repubblica islamica e i raid che hanno ucciso funzionari di alto profilo e scienziati nucleari in Iran.
“Questo attacco, che viola chiaramente il diritto internazionale, è una provocazione al servizio della politica di destabilizzazione strategica di Israele nella regione”, si legge nella nota, che invita la comunità internazionale ad “agire con urgenza”.
“Il fatto che gli attacchi siano avvenuti in un momento in cui i negoziati sul programma nucleare iraniano si stanno intensificando dimostra che il governo (israeliano di Benjamin) Netanyahu non desidera che alcuna questione venga risolta per via diplomatica e non esita a mettere a repentaglio la stabilità regionale e la pace globale per i propri interessi”, si legge nella nota.
Trump: “Pronto a difendere Israele in caso di rappresaglia iraniana”
Il leader statunitense Donald Trump si è detto pronto a difendere Israele in caso di un attacco di rappresaglia da parte dell’Iran, ha riferito la giornalista della Fox News Jennifer Griffin.
“Il presidente sta cercando di vedere se ci saranno ritorsioni, il Centom (Comando centrale degli Stati Uniti) è in stato di massima allerta, gli Stati Uniti difenderanno se stessi e Israele se l’Iran reagirà”, ha scritto Griffin su X.
Le autorità israeliane hanno notificato agli Stati Uniti l’inizio dell’operazione e hanno informato l’amministrazione statunitense che i loro attacchi contro l’Iran sono necessari per garantire la sicurezza dello Stato ebraico, ha affermato in una nota il Segretario di Stato americano Marco Rubio.
Regno Unito
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato che gli attacchi di Israele contro l’Iran sono preoccupanti e ha esortato le parti a ridurre le tensioni, ha riportato il Daily Telegraph. “Le notizie di questi attacchi sono preoccupanti e sollecitiamo tutte le parti a fare un passo indietro e a ridurre urgentemente le tensioni. L’escalation non giova a nessuno nella regione. Ora è il momento della moderazione, della calma e di tornare alla diplomazia”, ha affermato Starmer.
Arabia Saudita
L’Arabia Saudita ha condannato fermamente l’attacco e ha invitato la comunità internazionale ad “assumersi la responsabilità di fermare l’aggressione”, ha affermato il Ministero degli Esteri saudita. “Il Regno dell’Arabia Saudita condanna fermamente la palese aggressione di Israele contro la fraterna Repubblica islamica dell’Iran, che ne mina la sovranità e la sicurezza e costituisce una palese violazione del diritto internazionale”, si legge nella dichiarazione.
Giappone
Il governo giapponese ha condannato l’attacco di Israele all’Iran, esprimendo preoccupazione per gli sforzi diplomatici in corso per risolvere la questione nucleare iraniana. “È profondamente deplorevole che sia stata utilizzata la forza militare mentre gli sforzi diplomatici, in particolare i negoziati tra Stati Uniti e Iran, sono ancora in corso”, ha dichiarato il ministro degli Esteri giapponese Takeshi Iwaya in una conferenza stampa. “Il Giappone condanna fermamente queste azioni, che contribuiscono a una pericolosa escalation delle tensioni”, ha aggiunto.
Oman
L’Oman ha condannato l’attacco israeliano all’Iran, avvertendo che rischia di innescare un conflitto su larga scala e di minare i negoziati in corso tra Washington e Teheran. La dichiarazione è stata rilasciata dal Ministero degli Esteri dell’Oman, che sta attivamente mediando il processo diplomatico.
“Questo attacco avviene in un momento estremamente delicato, mentre gli sforzi internazionali per riavviare i colloqui sul nucleare tra la Repubblica Islamica dell’Iran e gli Stati Uniti si sono intensificati”, ha dichiarato il Ministero. “Riflette chiaramente un tentativo deliberato di interrompere il processo diplomatico e provocare un conflitto più ampio, con conseguenze potenzialmente gravi per la stabilità sia regionale che internazionale”.
Emirati Arabi Uniti
Gli Emirati Arabi Uniti hanno condannato l’attacco all’Iran e hanno invitato le parti in conflitto a dar prova di moderazione per impedire un’ulteriore escalation. “Gli Emirati Arabi Uniti hanno condannato con la massima fermezza l’attacco militare israeliano alla Repubblica Islamica dell’Iran e hanno espresso profonda preoccupazione per l’escalation in corso e le sue ripercussioni sulla sicurezza e la stabilità regionale. In una dichiarazione, il Ministero degli Affari Esteri ha sottolineato l’importanza di esercitare la massima moderazione e giudizio per mitigare i rischi e prevenire l’espansione del conflitto”, ha dichiarato il Ministero degli Esteri degli Emirati in un comunicato stampa.
