
Decine di migliaia di sostenitori dell’Alleanza per l’Unione dei Romeni (AUR) hanno partecipato domenica a una protesta nel centro della capitale, Bucarest, contro l’annullamento delle elezioni presidenziali del novembre 2024 decisa dalla Corte costituzionale rumena in base a presunte irregolarità giustificate come “ingerenze russe”. Una decisione considerata illegale che non è stata digerita dal candidato alle presidenziali Calin Georgescu, nazionalista espressione di destra, anti-Ue e anti-Nato, che a sorpresa aveva vinto il primo turno di novembre e doveva affermarsi al ballottaggio contro la sfidante progressista Elena Lasconi, liberale prediletta dalle èlite di Bruxelles. Il ballottaggio doveva svolgersi domenica 8 dicembre quando i giudici tre giorni prima hanno deciso di annullare le elezioni perché nella sostanza ha vinto un candidato sgradito all’establishment globalista col pretesto dell’ingerenza russa. Georgescu era dato nei sondaggi del doppio turno al 63%. La notizia della protesta oceanica a Bucarest è stata ignorata dai media mainstream.
Qualche giorno fa analoga e minore manifestazione, ma sempre con migliaia di sostenitori di Calin Georgescu hanno protestato di fronte all’edificio del Parlamento, dove ha sede la Corte costituzionale, chiedendo una ripetizione del secondo turno delle elezioni presidenziali. La manifestazione, intitolata “La grande unione dei rumeni”, è stata indetta dall’ex candidato alla presidenza. “Secondo turno, indietro”, “Calin Georgescu, uomo di Dio” e “Dio è con noi”, sono alcuni dei messaggi sugli striscioni dei dimostranti, e molti di loro portano bandiere e icone.

I manifestanti avevano urlato anche “Iohannis arrestato, arrestato e condannato”, “Traditori”, “Torna il secondo round”. Iohannis è l’attuale presidente filo-Ue che siede a palazzo dal 2014. I manifestanti ritengono che ci sia lui dietro il “colpo di stato”. I dimostranti hanno ripetutamente chiesto le sue dimissioni.
Gli avvocati di Calin Georgescu hanno presentato una richiesta alla Corte costituzionale chiedendo ai giudici costituzionali di ordinare la “ripresa immediata” del secondo turno delle elezioni presidenziali dell’8 dicembre 2024, che a loro dire è stato “interrotto in modo abusivo, illegale e incostituzionale”. L’incredibile intromissione dei giudici in una elezione politica, legittima e democratica, non era mai successa, ed è un precedente molto pericoloso.
La Polizia rumena domenica ha formulato una serie di raccomandazioni per il regolare svolgimento della manifestazione e ha chiesto che fossero rispettate, considerando che, in diverse occasioni, i manifestanti hanno violato i percorsi di viaggio annunciati ufficialmente, riportano alcuni media locali.
Today, I am even prouder to be Romanian than I usually am. And that means a lot.
The fight is not over. pic.twitter.com/K7GlKKTnyj
— Daily Romania (@daily_romania) January 12, 2025
Alla marcia di oggi hanno preso parte decine di migliaia di persone, secondo quanto riferito dai giornalisti presenti alla protesta, mentre secondo altre stime sarebbero oltre 50.000, ma a guardare le immagini anche oltre centomila rumeni hanno partecipato alla manifestazione.
Dimostranti: “Protestiamo contro il colpo di stato”
“Protestiamo contro il colpo di stato del 6 dicembre e chiediamo un ritorno alla democrazia riprendendo le elezioni a partire dal secondo turno, e allo stesso tempo protestiamo contro le misure governative delle ultime settimane, l’ordinanza sui piccoli treni di Klause che colpisce grandi categorie, e contro la sfida del popolo rumeno. Non è possibile perdere le elezioni e aggrapparsi al proprio seggio. In una Romania normale, considereremmo un passo normale che il signor Klaus Werner Iohannis si dimetta questa sera. Le proteste continueranno finché tutte le richieste di questo incontro non saranno soddisfatte”, ha affermato George Simion, fondatore del partito nazionalista di Georgescu.
The Romanian people, awakened in consciousness, are fighting for the only dignified principle of the entire free world: democratic elections and the resumption of the second round of the presidential elections (a round that was abusively interrupted by the Constitutional Court of… pic.twitter.com/BDaprVinkD
— Călin Georgescu OFFICIAL ACCOUNT (@CG_Romania) January 12, 2025
Georgescu dichiara che il provvedimento della corte è illegittimo e chiede il secondo turno
“Il popolo rumeno, risvegliato nella coscienza, lotta per l’unico principio dignitoso di tutto il mondo libero: elezioni democratiche e la ripresa del secondo turno delle elezioni presidenziali (turno interrotto abusivamente dalla Corte costituzionale della Romania)”. Lo dichiara Calin Georgescu su X.
“Indipendentemente da chi abbia agito sotto il suo comando, la Corte Costituzionale ha capito che non può cambiare la volontà del popolo e la volontà di Dio!”, ha aggiunto.
“I rumeni – spiega – non permettono che la giustizia politica e i politici corrotti creino un precedente interno e, cosa ancora più pericolosa, internazionale, che prima o poi farebbe sì che l’intero mondo libero tornasse alla dittatura.
La ripresa del secondo turno delle elezioni presidenziali è l’unico modo per i corrotti di chiedere perdono al popolo e alla sacra democrazia.
Il secondo turno delle elezioni è stato annullato perché nessun candidato del sistema corrotto e obbediente ai sorosisti aveva alcuna possibilità di vincere le elezioni presidenziali rumene. Credo che questo abbia terrorizzato i politici rumeni, spingendoli ad agire in modo sconsiderato sotto l’influenza dei poteri oligarchici-globalisti!
Ciò che ha fatto la Corte Costituzionale in Romania potrebbe essere fatto da qualsiasi altra corte suprema in qualsiasi altro Paese che si consideri ancora… libero!
Dimostriamo che solo la democrazia e il popolo possono decidere il futuro, non i politici e i loro oscuri interessi!
Il libero arbitrio è un dono divino e i politici non hanno alcun diritto di giocare a fare Dio!”, conclude il candidato nazionalista rumeno Calin Georgescu.
Inquietante: Thierry Breton  ha ammesso che l’UE ha interferito nelle elezioni rumene facendole annullare
L’ex commissario europeo Thierry Breton ammette che l’UE è stata responsabile dell’annullamento delle elezioni in Romania. “Lo abbiamo fatto in Romania e, se necessario, lo faremo anche in Germania”, se alle prossime elezioni di febbraio dovesse vincere l’Afd, sostenuta da Elon Musk.
Former EU Commissioner admits that the EU was responsible for the cancellation of the elections in Romania
“We did it in Romania, and we will do it in Germany if necessary.”
– Thierry Breton pic.twitter.com/RsiVG8sOy3
— Daily Romania (@daily_romania) January 10, 2025
