25 Giugno 2024

Morte Onorato, la procura di Palermo indaga per omicidio. I punti oscuri

I pm non credono alla tesi del suicidio su cui insistono alcuni media e procedono con l'ipotesi del delitto di cui parlano i familiari. L'imprenditore trovato senza vita in auto in una via isolata che costeggia la tangenziale. Aveva una fascetta stretta attorno al collo e macchie di sangue sulla camicia. La cintura era allacciata. Ecco la possibile dinamica e il percorso di fuga del killer

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LaProcura di Palermo ha aperto una inchiesta con l’ipotesi di omicidio sulla morte di Angelo Onorato, l’imprenditore, marito dell’eurodeputata Francesca Donato, trovato senza vita con una fascetta stretta al collo, nella sua auto in Viale Regione Siciliana alla periferia ovest del capoluogo dell’isola.

I magistrati palermitani – per gli elementi fin quì raccolti nelle prime indagini della Polizia -, sono quindi orientati a seguire la pista del delitto, così come vanno ripetendo dal primo istante i familiari della vittima che non credono assolutamente alla tesi del suicidio, ipotesi ribadita da alcuni media.

La possibile dinamica dei fatti e i punti oscuri

Il cadavere di Angelo Onorato è stato rinvenuto riverso al posto di guida della sua Range Rover con una fascetta da elettricista stretta attorno al collo e con macchie di sangue sulla camicia e la cintura di sicurezza allacciata. Sarebbe morto soffocato. Oltre questi elementi, apparentemente certi, quello che alimenta la tesi dell’omicidio è lo sportello posteriore del grosso Suv rimasto socchiuso (foto), segno che il killer avrebbe ucciso l’imprenditore da dietro il sedile e in fretta guadagnato la via di fuga al riparo da occhi indiscreti, probabilmente scavalcando, facilmente, una recinzione rialzata da un muretto che sulla destra dà su un edificio dismesso sito pochi metri dopo un esercente di trasporti e consegne, forse aiutato da complici, per poi dileguarsi dietro la ferrovia, posta ad un centinaio di metri, come si può notare sulla mappa in basso.
Dalla parte opposta al punto dove è stata ritrovata l’auto c’è un muro alto circa due metri che costeggia il raccordo bis che conduce verso Capaci, possibile da scalare ma molto più in vista oltreché pericoloso perché a ridosso di un’arteria a scorrimento veloce.
Non è chiaro se vi siano in zona telecamere di video sorveglianza in grado di riprendere la scena del crimine, che fra l’altro è coperta da grossi alberi. La strada è abbastanza isolata (e degradata), con divieto di parcheggio sulla sinistra sul lato della tangenziale. La ricostruzione sembra quadrare. Sembra. Al momento manca però il movente: economico, ad esempio qualche affare andato male, oppure altro?

Non convince invece la pista del suicidio. Sebbene sia tutto possibile, si fa fatica a immaginare che Onorato da solo e con la cintura allacciata si sia stretto attorno al collo la fascetta e l’abbia tirata con tutta la sua forza fino a soffocarsi. Sembra inverosimile. Non è la stessa cosa di stringersi una corda al collo appesa a un albero e lasciarsi andare con tutto il peso del corpo. Ecco perché non convince il suicidio. E poi quelle macchie di sangue sugli indumenti? Di chi sono, sue o del possibile assassino?

Il punto esatto del ritrovamento dell’auto di Angelo Onorato 

La lettera: “Se mi succede qualcosa l’avvocato sa tutto”

A insospettire gli inquirenti c’è anche la misteriosa lettera attraverso cui Angelo Onorato avvisa i suoi familiari che nel caso gli fosse successo qualcosa dovevano rivolgersi al suo avvocato: perché “lui sa tutto”, avrebbe scritto. Oltretutto, da quanto è trapelato, Onorato avrebbe fatto sapere a un parente che quella mattina doveva andare a prendere una persona in aeroporto; un tale con cui avrebbe avuto un appuntamento per dirimere alcune questioni. Possibile che abbia incontrato il tipo in una strada così appartata? Altro mistero. Un elemento, questo dell’appuntamento, comunque facile da confutare con le celle telefoniche e gli impianti di videosorveglianza di cui aeroporto e autostrada sono zeppe. Se la vittima ha incontrato qualcuno basta incrociare qualche dato.

L’autopsia svelerà le cause del decesso

Domani sarà eseguita l’autopsia sul corpo dell’imprenditore. L’esame, che svelerà le cause della morte, sarà eseguito all’istituto di medicina legale dell’ospedale Policlinico di Palermo.

La drammatica testimonianza dell’europarlamentare Donato: “Momenti devastanti, non speculare”

“Sto vivendo i momenti più difficili e devastanti della mia vita. Il dolore è inimmaginabile. Prego tutti di astenersi da speculazioni sulle cause della morte di mio marito. Ci sono indagini in corso, lasciamo lavorare la polizia. Ringrazio tutti coloro che in queste ore tremende hanno avuto parole di affetto per il mio adorato Angelo e hanno mostrato vicinanza e solidarietà per la mia famiglia. Sono tantissimi e ognuno è prezioso per me”, ha scritto su X l’europarlamentare Francesca Donato in merito alle indagini sul morte del marito.


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