23 Febbraio 2024

Si innamora di una prostituta ma, non corrisposto, la uccide

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Polizia Scientifica BOLOGNA – Una prostituta rumena di 30 anni, Ana Maria Stativa, è stata uccisa ieri pomeriggio a Bologna con un colpo di pistola alla nuca. Per l’omicidio è stato arrestato un “cliente” che, sospettato, ha confessato il delitto al termine dell’interrogatorio nella questura di Bologna.

L’uomo, Francesco Serra, di 55 anni, era un cliente che si sarebbe invaghito della donna. Assistito da un avvocato è stato sentito a lungo dagli investigatori della squadra mobile e dal Pm Roberto Ceroni: alla fine ha ammesso l’omicidio e fatto ritrovare l’arma utilizzata per uccidere, una piccola pistola di quelle utilizzate per uccidere i maiali. Serra è ora in stato di fermo per omicidio aggravato premeditato.

La scintilla che avrebbe fatto scattare la volontà omicida sarebbe il fatto che Ana Maria voleva tornare in Romania e lui non voleva. Le indagini vagliano anche possibili problemi di ordine economico tra omicida e vittima. La donna era stato trovata morta dal fidanzato che aveva dato l’allarme.

La donna è stata trovata senza vita con una ferita alla nuca sabato pomeriggio nel suo appartamento di via Varthema, in zona Murri, dal fidanzato che ha dato l’allarme. Le indagini sono state aperte per omicidio: la straniera, aveva una ferita alla nuca e sul corpo non c’erano altri segni di violenza. Le ricerche dell’arma del delitto, ieri, sono proseguite fino a sera. Uno dei due cellulari della ragazza è scomparso e gli investigatori hanno analizzato la rubrica e i contatti dell’altro telefono.

Un aiuto cruciale alle indagini è arrivato dall’incrocio di questi dati con le immagini delle telecamere di sicurezza dell’edificio che hanno ripreso tutte le persone entrate e uscite nel palazzo nella mattinata di ieri, quando la ragazza è presumibilmente stata uccisa.

La versione del fidanzato, anche lui originario dell’est Europa, è stata considerata credibile dagli investigatori. L’appartamento è stato trovato abbastanza in ordine, senza segni di lotta. La donna è stata trovata nel soggiorno. La pista seguita con maggior convinzione è stata quella dei “clienti” che l’hanno incontrata. Poi la svolta del cliente “innamorato”, Francesco Serra, che sotto torchio ha confessato l’omicidio.


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