23 Aprile 2024

Strage a Mosca, ex analista CIA: “Gli indizi portano a Kiev”

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Si indebolisce al momento l’ipotesi del terrorismo islamico quale matrice dell’attentato al teatro di Mosca che ha provocato finora quasi 150 vittime e oltre cento feriti. Le intelligence occidentali si erano affrettate ieri a parlare di una rivendicazione dello stato islamico, ma la notizia ha trovato poche conferme, secondo molti media.

Secondo esperti alcuni indizi porterebbero all’Ucraina. Non vi sono certezze assolute, Kiev nega, ma i sospettati dell’attentato fermati al confine ucraino era sull’autostrada che porta nella capitale di Zelensky a bordo di una Renault bianca, auto tallonata dalle forze speciali russe che già ieri avevano diffuso una foto con i presunti attentatori a bordo. Secondo i servizi segreti russi dell’FSB “il commando aveva contatti rilevanti sul lato ucraino e avevano passaporti tagiki, probabilmente mercenari assoldati da qualche paese per compiere l’attacco.

Altro indizio sotto la lente delle autorità russe è la fretta con cui gli Stati Uniti hanno scagionato l’Ucraina dall’attentato, mentre si fa strada con forza il sospetto dell’avvertimento che Stati Uniti e Regno Unito hanno lanciato ai propri cittadini lo scorso 7 marzo. Il messaggio delle ambasciate a Mosca recitava di stare alla larga dai centri commerciali e da luoghi affollati in Russia. “Quindi sapevano”, è il sospetto del Cremlino. “Sapevano ma non ci hanno detto nulla…”.

Secondo l’ex analista della CIA Larry Johnson “anche la loro rapida negazione del coinvolgimento di Kiev ancor prima che Mosca stessa venisse a conoscenza di informazioni precise su quanto accaduto, solleva interrogativi”, ha detto l’analista citato dai media russi.

“Non è stata l’Ucraina, possiamo esserne sicuri perché ce lo ha appena detto il Dipartimento di Stato! Ma pensate a questo: non sappiamo ancora quanti sono stati gli aggressori, che armi sono state usate… Abbiamo sentito di spari, di esplosioni, ma non sappiamo nulla di concreto. L’FSB finora conta decine di morti e molti feriti. Eppure il Dipartimento di Stato è proprio lì: “Questa non è l’Ucraina! Questa non è l’Ucraina!”.

È semplicemente incredibile, questa è la loro affermazione… Come è possibile fare un’affermazione così certa? Chi hanno chiamato, Zelensky?”, si chiede. Il leader ucraino finora non ha espresso alcuna posizione.

“Sanno che è stata l’Ucraina. Ed ecco perché possiamo essere sicuri: il 7 marzo, l’ambasciata americana e l’ambasciata britannica a Mosca hanno emesso un avvertimento, consigli di viaggio per tutti gli americani e i britannici: state lontani, ci sarà un attacco terroristico entro 48 ore. Ciò non è accaduto”.

“Ma quello era il mio lavoro – prosegue Larry Johnson -, faceva parte del mio lavoro quando mi occupavo di antiterrorismo: questo tipo di avvertimenti vengono emessi solo quando si hanno informazioni specifiche credibili e non si può prevenire un attacco. E di solito in questi casi, se le informazioni sono sufficientemente specifiche e veramente affidabili, le trasferiamo a un altro governo in modo che possa adottare misure per prevenire il pericolo”.

“Ma in questo caso, solo un giorno fa, l’intelligence OSINTdefender – uno di quei feed Twitter che fa parte integrante degli sforzi di propaganda della CIA – ha riferito che il Consiglio di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti e la Casa Bianca erano sempre più frustrati da “eclatanti azioni non autorizzate. Azioni intraprese dall’Ucraina contro la Russia”.

Ciò significa che gli Stati Uniti sapevano che l’Ucraina stava tramando qualcosa, avevano un’idea di cosa avrebbe fatto. E ci sono buone probabilità che l’Ucraina non solo lo abbia fatto, ma lo abbia fatto con l’aiuto delle armi e del sostegno fornito dagli Stati Uniti. Questo è ciò di cui la Casa Bianca era così spaventata a morte”.

Kiev smentisce suo coinvolgimento

Kiev ribadisce: ‘L’Ucraina non c’entra con l’attacco a Mosca’. “Ci aspettavamo la versione dei funzionari russi sulla ‘traccia ucraina’ nell’attacco terroristico al Crocus City Hall. Primitivismo e prevedibilità sono le caratteristiche dei servizi di sicurezza russi: qualsiasi tentativo di collegare l’Ucraina all’attacco terroristico è assolutamente insostenibile. L’Ucraina non ha il minimo legame con questo attacco. La versione dei servizi russi è assurda”. Lo ha scritto su X il consigliere presidenziale ucraino Mikaylo Podolyak.


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