Il Governo ottiene la fiducia anche alla Camera: 350 voti a favore

Carlomagno campagna ottobre 2018
Fiducia governo Conte Camera
Ansa

Il governo Conte ha ottenuto la fiducia alla Camera con 350 voti a favore, 236 contrari e 35 astenuti. Si conclude così il giro nei due rami del Parlamento dopo il giuramento dell’esecutivo giallo-verde al Quirinale. Il governo è ora pienamente legittimato dal voto delle Camere. Ieri l’esecutivo aveva avuto il via libera dall’Aula del Senato con 171 voti a favore.

Tensione alla Camera si sono registrate quando il premier ha citato la questione del conflitto di interessi sottolinenado che “ognuno ha il suo” e causando la dura reazione specie dai banchi del Pd. Ad andare all’attacco è, però, soprattutto il capogruppo Pd alla Camera, l’ex ministro Graziano Delrio che se la prende col premier chiedendogli di “non essere un pupazzo” e di “leggere la carta”.

IL DISCORSO DI CONTE – “Conflitto d’interessi, vexata quaestio in questo Parlamento: cercheremo di riprendere in mano questa questione, lo faremo al più presto. E i vostri interventi volti a interrompermi dimostrano che ciascuno ha il suo conflitto o pensa di avere il proprio conflitto…”, afferma il premier Conte nella sua replica alla Camera per il voto di fiducia al governo. E alle proteste dei parlamentari, in particolare della sinistra, spiega: “Sono stato frainteso, non sto accusando nessuno ma dico che è negli interstizi della società a qualsiasi livello”. “Noi, nell’immigrazione come nella scuola non arriviamo per stravolgere” ciò che è stato fatto.

“In materia di buona scuola abbiamo ragionato con tanti stakeholders, ci sono criticità su cui vogliamo intervenire”. “Dobbiamo cercare di riappropriarci del ruolo della politica” e “questo vuol dire che la politica si riappropria della guida e non parlo di un progetto di dirigismo economico, in cui gli imprenditori seguono solo un progetto, ma dico che in queste Aule e dal governo vogliamo tracciare una linea di sviluppo perché abbiamo un progetto di futuro: di innovazione tecnologica, di società e imprese attente all’impatto delle iniziative economiche sull’ambiente e ai diritti dei lavoratori”, afferma il premier.

NODO BANCHE – “Stiamo già maturando consapevolezza, che è nel contratto, e la valutazione che sia opportuno distinguere fra banche che erogano credito e soprattutto caratterizzate a livello territoriale e banche di investimento votate più alla speculazione. Sicuramente ci sarà una revisione dei provvedimenti sul crediti cooperativo e sulle banche popolari”. “Sono molto onorato e come già anticipato al Senato, sento forte la responsabilità di parlare in quest’Aula e di replicare alle numerose richieste di chiarimenti che sono state formulate”, dice il presidente del Consiglio nella sua replica in Aula.

“Ho lanciato l’idea – e lo ribadisco – di valutare bene il ruolo dell’Anac che non va depotenziato. In questo momento però non abbiamo i risultati che ci attendevamo e forse avevamo investito troppo. Possiamo valorizzare Anac anche in prospettiva di prevenzione e rafforzare la fase di prevenzione, in modo di avere una sorta di certificazione anticipata degli amministratori pubblici per poter procedere alle gare più speditamente”, afferma Conte nella sua replica. “Questo governo ha l’ardire di poter promuovere delle nuove politiche economiche. Questo significa voler in tutti i tavoli presidiarli, esprimendo una direzione, voler promuovere una crescita sociale e economica, nel rispetto del principio di discesa progressiva del debito”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte nella sua replica alla Camera per il voto di fiducia al governo, ha detto Conte nella replica.

Conte, da oggi al lavoro per migliorare la vita degli italiani – “Il Parlamento ha dato la fiducia al Governo del Cambiamento. Da oggi pronti a lavorare per migliorare la qualità della vita degli italiani.” Lo scrive in un tweet il premier Giuseppe Conte pubblicando la foto dell’Aula della Camera con le scritte: “Fiducia ottenuta, inizia il Governo del cambiamento”.

L’ATTACCO DI DELRIO – “Presidente Conte, prima studi, abbia l’umiltà di studiare: non venga qui a fare lezioni. Non è qui per concederci il privilegio di vederla osservare la Costituzione. Lei ha il dovere di rispettarla. E se vuole rispettare davvero la Costituzione, prenda quel programma che ha sul tavolo e lo riscriva, prenda la lista dei ministri e lo riscriva. Sono sconcertato: lei è espressione di un governo che nasce sull’inganno. Il nostro augurio è che non faccia il pupazzo dei partiti”.

BOTTA E RISPOSTA CON L’ANAC – “Ho lanciato l’idea – ha detto Conte – di valutare bene il ruolo dell’Anac che non va depotenziato. In questo momento però non abbiamo i risultati che ci attendevamo e forse avevamo investito troppo. Possiamo valorizzare Anac anche in prospettiva di prevenzione e rafforzare la fase di prevenzione, in modo di avere una sorta di certificazione anticipata degli amministratori pubblici per poter procedere alle gare più speditamente”. “Stupore” per le affermazioni del premier Conte. E’ quanto filtra dall’Anac, dove si sottolinea che “senza intenzione di fare polemiche, dal momento che è probabile che il Presidente del Consiglio non conosca tutto ciò che Anac fa per prevenire la corruzione” e “nell’ambito dello spirito di collaborazione istituzionale”, l’Autorità reitera l’invito, già mandato, a Conte di venire alla Relazione annuale in Senato il 14 giugno “per conoscere l’attività svolta e su quali parti eventualmente potrebbe essere utile intervenire”.

‘Risorse per opere? Spazi enormi in bilancio’ – “C’è un bilancio enorme ci sono tante possibilità. Potremo anche fare delle cose che hanno un impatto sociale molto più grande di quello economico”. Lo ha detto il ministro Danilo Toninelli rispondendo a una domanda sulle risorse necessarie per le infrastrutture da realizzare. “Dobbiamo studiare, sto formando la mia squadra. Questo passaggio è fondamentale. Migliori risorse per il Paese sono ottimi risultati per tutti i cittadini. L’obiettivo è fare bene per tutti non per poche categorie”, ha aggiunto.

Fraccaro, ci saranno poche leggi ma fatte bene – “Puntiamo a fare poche leggi e fatte bene, non dobbiamo correre nell’approvazione delle leggi e credo che gli italiani capiranno se ci metteremo qualche mese in più”. Lo dice ai cronisti in Transatlantico il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. E il ministro, sul fronte delle opposizioni, sottolinea: “Speriamo di lavorare in maniera costruttiva, cerchiamo di far lavorare in maniera collaborativa il Parlamento, la scorsa legislatura non è stato possibile”.

Martina, Pd sarà alternativa popolare – “Quello di questo governo non è un progetto per il futuro del paese: serve solo a voi per stare insieme. Nel contratto non c’è nulla di utile per costruire una traiettoria di futuro del paese. Il vostro contratto è iniquo per le scelte che propone”. Lo afferma il reggente del Pd Maurizio Martina nell’Aula della Camera. “Se deciderete di presentare un condono mascherato noi vi daremo battaglia. Se deciderete di discriminare per nascita i bambini negli asili, noi vi daremo battaglia. Se deciderete di fare una controriforma fiscale dove chi ha di più paga di meno, noi vi daremo battaglia. Noi – ammonisce – saremo l’alternativa, l’alternativa popolare, l’alternativa sociale”.