Morte Piermario Morosini, condannati in I° grado 3 medici

Correlati

funerali di Piermario Morosini
Una immagine dei funerali di Piermario Morosini (Ansa)

Condannati a un anno di reclusione il medico del 118 di Pescara Vito Molfese, e a otto mesi il medico sociale del Livorno Manlio Porcellini e il medico del Pescara Ernesto Sabatini. I tre imputati sono stati anche condannati, insieme alla Asl di Pescara e al Pescara Calcio, al pagamento di una provvisionale di 150mila euro. È la sentenza pronunciata da Laura D’Arcangelo, giudice del tribunale monocratico di Pescara, nel processo di primo grado sulla morte del calciatore del Livorno Piermario Morosini.

In mattinata il pm Gennaro Varone aveva chiesto una condanna a due anni per Molfese e l’ assoluzione, perché il fatto non costituisce reato, per Porcellini e Sabatini. I tre imputati erano accusati di omicidio colposo. Al momento della lettura della sentenza il medico del Livorno, Porcellini, era l’unico imputato presente in aula.

L’avvocato di parte civile, per conto della sorella del calciatore, aveva chiesto un risarcimento danni complessivo di 330mila euro. Fulcro dell’accusa le carenze nelle procedure di soccorso, in particolare rispetto al mancato uso del defibrillatore, nonostante ce ne fossero due sul terreno di gioco e un terzo a bordo di un’ambulanza.

“Sono dispiaciuto e non me l’aspettavo, vediamo di conoscere le motivazioni”. Così Gabriele Rondanina, avvocato del medico sociale del Livorno Calcio, Manlio Porcellini, condannato ad otto mesi di reclusione, con pena sospesa, per la morte del calciatore del Livorno, Piermario Morosini. Porcellini, unico imputato presente in aula al momento della lettura della sentenza, ha preferito non commentare. Il Pm in mattinata aveva chiesto l’assoluzione per lui e per il medico del Pescara, Ernesto Sabatini. Anche il medico del 118 di Pescara Vito Molfese ha fatto sapere di non aver “fatto nulla di sbagliato”. Si attenderà l’appello.

Piermario Morosini morì il 14 aprile del 2012. Il giocatore della squadra toscana si accasciò a terra al 29′ del primo tempo, sul terreno di gioco dello stadio Adriatico di Pescara, mentre era in corso l’incontro di serie B tra la squadra abruzzese e il Livorno.

Potrebbero interessarti


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Questo sito, per scelta, non intende monetizzare mostrando fastidiosi e invasivi banner pubblicitari che irritano l'utenza. Si sostiene grazie alle donazioni dei lettori.

Altre news

Lavrov parla degli sforzi di Putin per la pace, la rinascita del nazismo in Ue e le relazioni USA-Cina

Secondo il ministro degli Esteri russo - che ha parlato al vertice dei Brics in India -, "la Germania è di nuovo alla guida del movimento a sostegno del nazismo in Europa, con Volodymyr Zelensky nominato suo leader"

DALLA CALABRIA

Confiscati beni a un imprenditore ritenuto vicino a clan

La corte d'appello reggina ha disposto anche la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per 4 anni. L'uomo, ritenuto un narcotrafficante e usuraio, sarebbe vicino alla cosca Bellocco