L’ affluenza di elettori per il referendum costituzionale, alle 19, è stata del 57,24% in tutto il paese. Lo si rileva dal sito del ministero dell’Interno. C’è attesa per lo spoglio. I seggi chiudono alle 23, tra circa mezzora. Dirette televisive sono già in onda in attesa del primo exit poll. Prima di mezzanotte dovremmo iniziare a vedere le prime proiezioni sul dato reale dell’andamento.
Da quanto apprende l’Ansa, che cita fonti di Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi dovrebbe parlare intorno alla mezzanotte nella Sala dei Galeoni della sede del governo a piazza Colonna.
Alle 12 ha votato il 20,14%; una percentuale maggiore se comparata con le precedenti consultazioni referendarie. Tuttavia c’è da tenere conto della massiccia e “spietata” campagna elettorale. In questa tornata, trattandosi di un referendum confermativo, non è necessario il quorum.
Nel 2001 il referendum per la modifica del Titolo V vide la partecipazione, alla stessa, ora solo del 7,8% e al referendum del 2006 sulla devolution alle 12 era andato a votare il 10,1%. L’affluenza finora è stata massiccia al Nord, minore al Sud. Sempre alle 12, nelle grandi città il record dei votanti è di Bologna, con il 26,67%. A Milano ha votato il 22,8%, a Roma il 18,9, a Torino il 18,4, a Napoli il 15%.
Si vota fino alle ore 23. Il corpo elettorale, ripartito nei 7.998 comuni e nelle 61.551 sezioni elettorali del territorio nazionale, è pari a 46.714.950 elettori, di cui 22.465.280 uomini e 24.249.670 donne. Lo scrutinio dei voti inizierà nella stessa giornata di oggi, subito dopo la chiusura delle votazioni alle ore 23.