A Riad sono cominciate le trattative sui negoziati di pace in Ucraina tra la delegazione americana e quella russa. I colloqui si svolgono in uno dei palazzi della famiglia reale saudita, Diriyah, nel complesso di Albasatin, riferisce l’agenzia russa Ria Novosti. Fra gli altri al tavolo, oltre ai sauditi, sono seduti il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri Sergej Lavrov. Questo è il primo incontro, che è anticipa il primo faccia a faccia tra i due leader statunitense e russo Donald Trump e Vladimir Putin. Al tavolo non ci sono né l’Unione europea né Kiev.
Come già riportato in precedenza, le parti intendono discutere del ripristino dell’intero spettro delle relazioni tra Mosca e Washington, nonché dei preparativi per un vertice tra i leader di Russia e Stati Uniti e di possibili negoziati per un accordo in Ucraina.
La scorsa settimana Vladimir Putin e Donald Trump hanno avuto una conversazione telefonica durata quasi un’ora e mezza. I capi di Stato hanno discusso questioni relative allo scambio di cittadini russi e statunitensi , nonché alla cessazione delle ostilità in Ucraina.
“Putin pronto a colloqui con Zelensky, ma c’è il problema della legittimità ”
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha ribadito oggi che Vladimir Putin è pronto anche ad avere colloqui con quello ucraino Volodymyr Zelensky, ma resta l’incognita della legittimità di quest’ultimo.
“Putin ha detto più volte che, se necessario, sarebbe anche pronto a negoziati con Zelensky – ha detto Peskov, citato dall’agenzia Interfax -. Allo stesso tempo, la formalizzazione legale di accordi deve essere discussa approfonditamente, considerando la realtà che lascia spazio a dispute sulla legittimità dello stesso Zelensky”.
Il mandato come presidente ucraino è finito nel maggio del 2024 senza elezioni per via della legge marziale per una norma che esclude ogni possibile negoziato con la Russia. Non si esclude che l’Ucraina venga rappresentata da una delegazione della Rada, il parlamento ucraino. L’Ue, che più di tutti ha spinto per armare Kiev, secondo molti osservatori, vorrebbe mantenere lo stato di guerra permanente. Una posizione non gradita soprattutto alla nuova amministrazione americana Trump, che infatti ha snobbato la riunione di ieri a Parigi indetta da Macron con i capi di alcuni paesi europei, esclusa l’Ungheria di Orban che da presidente del consiglio Ue si era speso molto per la pace, incontrando sia Putin, Zelensky e poi Biden.
