Un cittadino ucraino ricercato in Germania perché sospettato di essere coinvolto nell’attentato al Nord Stream 2 è stato arrestato in Polonia. Lo riportano i media occidentali.
Si tratta di Volodymyr Zhuravlov, 46 anni, ricercato in base a un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità giudiziarie tedesche. E’ stato arrestato nei pressi di Varsavia.
A fine agosto, i media tedeschi hanno riferito , citando le conclusioni degli inquirenti, che sette ucraini erano coinvolti nell’esplosione: quattro sommozzatori, il responsabile degli ordigni esplosivi, il comandante e il coordinatore dell’operazione. A settembre, è stato riferito che potrebbero aver agito su ordine dell’ex comandante in capo delle forze armate ucraine Valeriy Zaluzhny, all’epoca sotto il diretto comando del presidente Zelensky.
Questo arresto segue quello del cittadino ucraino Sergei Kuznietzov preso in Italia. L’uomo è stato arrestato il 21 agosto scorso mentre era in vacanza in una località turistica di Rimini-Riccione, sulla riviera adriatica. Il 16 settembre, un tribunale italiano ha ordinato l’estradizione di Kuznetsov in Germania. L’avvocato di Kuznetsov ha presentato ricorso.
Nel settembre 2022, un’esplosione con ordigni ad alto potenziale ha distrutto due linee del gasdotto Nord Stream e una linea del Nord Stream 2 nei pressi dell’isola danese di Bornholm. L’attentato alla più grande infrastruttura energetica europea fu subito attribuito a Mosca, versione poi smentita dalle indagini tedesche che ha seguito la pista ucraina, con mandanti Stati Uniti e Regno Unito. I due gasdotti portavano il gas russo in Germania e da lì in tutta l’Ue.
In Russia è stato aperto un procedimento penale ai sensi dell’articolo sul terrorismo internazionale. Agli investigatori russi è stato impedito di fare indagini proprie sulle sue infrastrutture.
