Clamoroso strappo di due importanti paesi baltici membri dell’Ue e Nato con Bruxelles. Il presidente della Finlandia Alexander Stubb e il premier norvegese Jonas Gahr Store hanno avuto a sorpresa una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin per parlare dei negoziati di pace tra Russia e Ucraina. Non era mai successo finora (se non per vie informali); solo Orban qualche tempo fa aveva avuto un colloquio con Putin ed era stato redarguito dai vertici dell’Ue la cui unica missione è guerra all’infinito con l’Ucraina, con miliardi di euro e arsenali militari che vengono forniti a Kiev a spese dei contribuenti europei.
La presidenza finlandese spiega che “l’obiettivo della telefonata è stato portare un messaggio a Putin in relazione ai futuro negoziati. La telefonata è legata al prossimo round di colloqui previsto ad Abu Dhabi”. Stub e Store – viene spiegato – hanno parlato “in veste di leader dei rispettivi Paese, e non a nome dell’Europa”. Tuttavia per Bruxelles e i maggiori paesi dell’Unione (i cosiddetti volenterosi) è stato un colpo durissimo. Mai si sarebbero aspettati che i due del “recinto” UE avrebbero agito in autonomia con il principale “nemico” dell’Unione europea.
“La discussione è stata franca e sostanziale”, ha sottolineato Stubb. “Siamo paesi confinanti con la Russia. L’esito di questa guerra avrà un impatto diretto sulla nostra sicurezza e su quella dell’Europa nel suo complesso. Per porre fine alla guerra sono necessari colloqui diretti”, ha detto Stubb. “La guerra comporta enormi costi umani e materiali. Le sofferenze e la distruzione avranno ripercussioni su intere generazioni. Durante la telefonata abbiamo sottolineato l’importanza di un allentamento delle tensioni”, ha dichiarato Store.
I due hanno parlato da Helsinki, a sorpresa. Il colloquio, a quanto trapela, è stato preparato solo tra Finlandia, Norvegia e Russia senza consultare Bruxelles. La telefonata ha suscitato imbarazzo tra i maggiori leader Ue, Italia compresa, sebbene i due leader baltici abbiamo ribadito di avere una fede “incrollabile” nel sostegno all’Ucraina, tant’è che subito dopo Putin hanno chiamato Zelensky.
Russia’s war of aggression against Ukraine must be brought to an end. Everyone is suffering from its consequences, and no military solution is in sight. The outcome of the war will have a direct impact on the security of Finland and Norway and, more broadly, on the security of Europe as a whole. At this stage, peace will not be achieved by avoiding dialogue; ending the war requires direct discussions. This is in Finland’s interest.
Today, together with Prime Minister of NorwayJonas Gahr Støre, we held a telephone conversation with President of Russia Vladimir Putin. The call was a follow-up to the meeting in Oslo on 20 October. It was prepared in consultation with Ukraine and the United States.
We held the conversation in our capacity as leaders of our respective countries, not as representatives of Europe. It is important for Finland and Norway, as neighbouring countries of Russia, to engage in discussions with Russia based on our own perspectives and principles. We emphasized that our support for Ukraine remains unwavering.
Our objective is to promote a just and lasting peace.
— Alexander Stubb (@alexstubb) October 27, 2026
Nel corso della conversazione con i leader di Finlandia e Norvegia, il presidente russo Vladimir Putin ha valutato la situazione attuale nella zona di conflitto in Ucraina, ricordandone le cause profonde, ha riferito l’ufficio stampa del Cremlino, citato da Tass. Putin ha osservato che una pace giusta e duratura in Ucraina è possibile solo se si tiene conto degli interessi della Russia e ha inoltre discusso con le controparti delle garanzie di sicurezza nel Mar Baltico e nell’Europa settentrionale. I leader hanno ribadito l’importanza di sostenere il diritto marittimo internazionale e il principio della libertà di navigazione.

“È stato sottolineato che il raggiungimento di una pace giusta e duratura è possibile solo con la piena e incondizionata considerazione dei legittimi interessi della Federazione Russa”, si legge nella dichiarazione del Cremlino.
Lavrov: La conversazione di Putin con Stubb e Store ha dimostrato che la posizione dell’Europa rimane invariata.
“Dopo le conversazioni telefoniche di Vladimir Putin con il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, la Russia non vede alcun cambiamento nella retorica dell’UE sull’Ucraina”, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov citato da Ria Novosti.
“Non abbiamo assistito a un cambiamento nell’approccio dell’Europa , che continua a pubblicare documenti, a pronunciare discorsi e dichiarazioni, condannando la Russia e chiedendo la fine della sua aggressione, ignorando completamente come tutto è iniziato”, ha affermato durante un incontro con i direttori di testate giornalistiche africane.
Il ministro Lavrov ha sottolineato che il contatto è avvenuto su richiesta degli stessi europei, i quali in precedenza avevano rifiutato qualsiasi dialogo con Mosca fino all’ultimo.
“Questo dimostra semplicemente la volontà degli europei di inserirsi nel processo negoziale. Anche se resta da vedere quale posizione adotteranno per farlo”, ha affermato Lavrov.
Questo pomeriggio il Presidente ha parlato telefonicamente con Stubb e Store. Hanno discusso dei recenti colloqui di Oslo e della visita a San Pietroburgo dell’inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff. Putin li ha inoltre informati sull’operazione umanitaria ad Oleshky e sull’imposizione di un cessate il fuoco nella zona.
Il capo dello Stato, ribadisce Lavrov, ha sottolineato che il raggiungimento di una pace giusta e duratura è possibile solo tenendo pienamente conto dei legittimi interessi della Russia. Inoltre, Putin ha richiamato l’attenzione sulle politiche di confronto dei paesi dell’UE e della NATO, che stanno portando a un prolungamento delle ostilità.
In seguito a questa conversazione, Stubb e Store hanno chiamato Volodymyr Zelensky. Esattamente una settimana fa, tutti e tre, insieme a Witkoff e al genero del presidente americano, Jared Kushner, hanno tenuto colloqui di pace a Oslo.
Il giorno seguente, l’inviato speciale di Donald Trump si è recato a San Pietroburgo, dove è stato ricevuto da Putin. Il Presidente ha informato il diplomatico della disponibilità della Russia a riprendere i colloqui trilaterali con gli Stati Uniti e l’Ucraina. L’incontro potrebbe svolgersi negli Emirati Arabi Uniti nella prima metà di novembre.
