Reza Najafi, ambasciatore iraniano presso l’AIEA (Agenzia internazionale per l’energia atomica) ha avvertito che i recenti attacchi militari statunitensi e israeliani contro gli impianti nucleari pacifici dell’Iran hanno minato le fondamenta del Trattato di non proliferazione nucleare e messo in luce la disparità di trattamento nel regime globale di non proliferazione. Lo riporta l’agenzia Tasnim.
Intervenendo all’undicesima sessione della Conferenza di revisione delle Parti del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, tenutasi a New York il 29 aprile, il rappresentante permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali a Vienna, Reza Najafi, ha affermato che l’ordine giuridico internazionale sta subendo un grave declino a causa dell’uso illegittimo della forza e delle politiche degli stati dotati di armi nucleari.
Il diplomatico ha inoltre attaccato duramente gli Stati Uniti e il regime israeliano per aver condotto guerre di aggressione contro l’Iran, dipingendo falsamente il programma nucleare pacifico di Teheran come una minaccia, nonostante il continuo monitoraggio e le salvaguardie dell’AIEA sui materiali nucleari iraniani. Israele, che pure possiede un arsenale di bombe atomiche e decine di centrali nucleari a scopi civili e militari, ha vietato all’AIEA di accedere in Israele per monitorare gli sviluppi del nucleare nello stato ebraico.
