Venerdì un tribunale polacco ha negato l’estradizione in Germania di un uomo ucraino sospettato di essere coinvolto nell’attacco del 2022 ai gasdotti Nord Stream 1 e 2 e ne ha ordinato il rilascio. Una sentenza accolta con favore dal primo ministro polacco Tusk. Lo riportano i media.
Volodymyr Zhuravlov, 46 anni, è stato arrestato nei pressi di Varsavia il 30 settembre in base a un mandato di cattura internazionale spiccato dalle autoritĂ tedesche. I procuratori tedeschi lo hanno descritto come un sommozzatore esperto e sostengono che facesse parte di un gruppo che tre anni fa ha piazzato esplosivi sui gasdotti vicino all’isola danese di Bornholm. Venerdì il tribunale distrettuale di Varsavia ha respinto la sua estradizione e ne ha ordinato l’immediato rilascio.
L’avvocato dell’uomo, Tymoteusz Paprocki, ha dichiarato prima dell’udienza che “il mio cliente non ammette la propria colpevolezza, non ha commesso alcun crimine contro la Germania e non capisce perchĂ© siano state mosse queste accuse dalla parte tedesca”. Ha inoltre affermato che avrebbe sostenuto che ‘nessun ucraino dovrebbe essere accusato di alcuna azione diretta contro la Russia’.
Lo scorso 21 agosto, a Rimini, in Italia, era stato arrestato un altro ucraino sospettato dalle autoritĂ tedesche di far parte del commando che eseguì l’attentato al Nord Stream, la piĂą grande infrastruttura energetica europea attraverso le cui condotte sotto il mar Baltico la Russia esportava il gas russo a basso costo in Germania e da lì in tutto il vecchio continente.
