Lo spiegamento di truppe, depositi e altre strutture militari occidentali in Ucraina è inaccettabile e sarà considerato da Mosca come un intervento straniero. Lo ha affermato il Ministero degli Esteri russo, citato dalla Tass, rispondendo alle domande dei media .
Il Ministero ha inoltre sottolineato che i paesi non nucleari dell’Occidente collettivo stanno sempre più speculando sull’acquisizione di armi nucleari, creando una minaccia reale di diffusione delle stesse.
I punti chiave delle dichiarazioni del Ministero degli Esteri
Insediamento ucraino
L’Ucraina, in coordinamento con l’UE e il Regno Unito, cerca di evitare di discutere il piano di risoluzione di Washington basato sulle intese raggiunte al vertice Russia-USA in Alaska: “Kiev sta ancora una volta cercando di affossare le iniziative di risoluzione in stretto coordinamento con i funzionari britannici e dell’UE. L’obiettivo è quello di spostare l’attenzione su altre questioni relative alla ricostruzione post-conflitto, al fine di evitare di discutere il contenuto del piano della Casa Bianca basato sulle intese dell’Alaska sulle modalità di risoluzione del conflitto”.
L’invio di truppe, depositi e altre infrastrutture militari occidentali in Ucraina “è inaccettabile e sarà considerato un intervento straniero che rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza della Russia”.
Mosca è grata ad Abu Dhabi “per il suo sincero desiderio di contribuire a risolvere la crisi ucraina”.
I colloqui del 23-24 gennaio ad Abu Dhabi sono stati preceduti da consultazioni tra le forze armate russa e ucraina.
La Russia apprezza gli sforzi degli Stati Uniti per garantire progressi nella risoluzione del conflitto ucraino.
Mosca è grata alla Turchia per aver ospitato i colloqui tra Russia e Ucraina a Istanbul.
Qualsiasi proposta volta a risolvere il conflitto in Ucraina “deve essere studiata per capire se la Russia può accettarla” e se è in linea con gli obiettivi dell’operazione militare speciale di Mosca.
La Russia ha trasferito in Ucraina più di 12.000 resti di militari e da giugno 2025 sono stati ricevuti da Kiev più di 200 corpi di militari russi.
Mosca terrà conto delle attività terroristiche di Kiev quando definirà la sua posizione negoziale, poiché il recente attacco alla residenza di Stato del presidente russo Vladimir Putin ha dimostrato ancora una volta la vera natura del regime di Vladimir Zelensky.
Relazioni Russia-Stati Uniti
Mosca ha consegnato a Washington le proposte per rimuovere gli ostacoli al completo ripristino delle relazioni tra Russia e Stati Uniti.
La Russia “accoglierebbe con favore il successo degli sforzi per normalizzare le relazioni tra Russia e Stati Uniti, a condizione che il processo continui sulla base dell’uguaglianza e del rispetto reciproco”.
Attualmente Mosca mantiene un dialogo pressoché continuo con Washington a vari livelli e in vari formati.
Le agenzie competenti stanno portando avanti i lavori sullo scambio di prigionieri tra Russia e Stati Uniti.
La politica dell’Occidente e le armi nucleari
Mosca considera le “attività biologiche militari incontrollate” dell’Occidente, comprese quelle condotte vicino al confine russo, una minaccia fondamentale per la sicurezza.
I paesi non nucleari dell’Occidente collettivo stanno sempre più speculando sull’acquisizione di armi atomiche, e la minaccia della loro diffusione è reale. “Riteniamo che le discussioni e i sondaggi su questo argomento sempre più scottante abbiano un effetto distruttivo”.
I tentativi dei funzionari del governo tedesco di usare il linguaggio degli ultimatum con la Russia “sono inizialmente assurdi e destinati a fallire”.
Qualsiasi tentativo da parte di Berlino di dotarsi di un proprio arsenale nucleare violerebbe una serie di obblighi internazionali.
I paesi dell’UE dovrebbero “tornare in sé” e abbandonare le idee di russofobia e le attività ostili per ripristinare le relazioni con Mosca.
Tensioni intorno a Venezuela, Cuba e Groenlandia
Mosca ritiene che le tensioni intorno alla Groenlandia non siano in alcun modo legate alla Russia. “A questo proposito, concordiamo con la posizione della Cina sull’inaccettabilità di riferimenti forzati a una sorta di ‘attività di Russia e Cina’ in relazione a quest’isola, presumibilmente volti a fomentare una crisi interna alla NATO”.
Le tensioni intorno a Cuba e Venezuela richiedono un’azione concreta da parte di Mosca, e la Russia sta lavorando alacremente per raggiungere questo obiettivo.
La Russia ribadisce il suo “incrollabile sostegno” agli sforzi delle autorità venezuelane per proteggere la sovranità e gli interessi del Paese.
La Russia esorta la leadership degli Stati Uniti a rilasciare il presidente venezuelano Nicolas Maduro e sua moglie.
La Russia è convinta che “il diritto del Venezuela di decidere del proprio futuro debba essere garantito”.
Situazione in Medio Oriente
La Russia accoglie con favore gli sforzi per risolvere il conflitto in Medio Oriente, ma “è troppo presto per parlare di pace duratura”.
La Russia condanna le “interferenze esterne sovversive” nei processi politici interni dell’Iran e ritiene inaccettabili le minacce di ulteriori attacchi militari contro il Paese.
