La Destra tedesca stravince nei Land dell’Est. Oltre il 33%. Batosta per Scholz

La vittoria dell'Afd in Turingia e in Sassonia è andata oltre ogni previsione. Nel primo land il movimento di Bjoern Hoecke e Alice Weidel è il primo partito con oltre il 33%, nel secondo è appena dietro la Cdu ma sempre oltre il trenta percento: "Cancelliere faccia le valigie"

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Bjoern Hoecke, tra i leader dell’AFD in Germania

Batosta elettorale in Germania per Olaf Scholz. Alternative fuer Deutschland (Afd), partito di destra molto odiato a Bruxelles ma sempre più amato dai cittadini tedeschi ha stravinto le elezioni regionali nella Turingia e in Sassonia, due regioni dell’ex Ddr dell’est. Nel primo land l’Afd ha sfondato attestandosi come primo partito con oltre il 33% dei consensi. Molto dietro la Cdu e gli altri. In Sassonia la Cdu è prima ma tallonata dall’Afd che vola comunque oltre il 30 percento.

A raggiungere questo storico risultato è il politico attualmente più popolare di Alternative fuer Deutschland, Bjoern Hoecke, l’uomo che leva il sonno ai leader di sistema e ai liberali occidentali che lo insultano e demonizzano da anni, attraverso i loro media di propaganda.

Le amministrative nell’Est del Paese, in Turingia e in Sassonia, hanno consegnato il terremoto atteso: il trionfo dei nazionalisti, il crollo dei partiti del governo di Olaf Scholz, la deriva della Linke e l’ascesa di Sahra Wagenknecht, con il suo controverso soggetto politico sospettato di ‘rosso-brunismo’.

In Turingia, stando alle proiezioni della televisione Zdf, Afd ha sfondato con il 33,2% (+9,8 rispetto alle elezioni precedenti), la Cdu si è piazzata seconda con il 23,9%, il neonato Bsw di Wagenknecht ha esordito con il 15,6%, mentre la Linke del presidente uscente Bodo Ramelow è franata all’11,4% perdendo quasi 20 punti. I socialdemocratici si salvano ma sono insignificanti al 6,1% (-2,1), i Verdi volano via dal parlamentino con un 3,9% (-1,3), sotto la soglia di sbarramento del cinque.

Non è molto più semplice la situazione in Sassonia, dove la Cdu con il 31,7% (-0,4) dei voti ha un leggero vantaggio sull’Afd, data al 31,4% (+3,9). Anche qui si è affermato il Bsw con l’11,5%, i socialdemocratici hanno raccolto un magro 7,5% e i Verdi il 5,2. La Linke è scivolata fuori dal parlamentino con il 4,6% (-5,8). Con i numeri usciti dalle urne, la partita politica nell’est non è affatto conclusa e il clima di incertezza si farà sentire anche a Berlino, destabilizzando un governo, quello del cancelliere Olaf Scholz, già da tempo ritenuto da molti troppo precario oltre che incapace, responsabile di aver fatto scivolare in recessione la “Locomotiva d’Europa, in particolare dopo le suicide politiche economiche del sostegno all’Ucraina.

Afd esulta: “Risultati storico, Scholz faccia le valigie”

Alice Weidel (Ansa/Epa)

La destra tedesca dell’Afd esulta per il trionfo alle elezioni in Turingia ed il buon risultato in Sassonia, ed ora attacca il governo di Berlino: “Afd ha raggiunto un risultato storico. Gli elettori vogliono un’altra politica e nuove elezioni anche a livello federale e noi ci prepariamo a questo. Il cancelliere dovrebbe trarre le conseguenze e fare le valigie assieme ai suoi partner e sgomberare”, ha detto la leader Alice Weidel. “Noi vogliamo mettere in guardia gli altri partiti – ha aggiunto – non ignorate questi elettori. La volontà dell’elettorato non si lascia ignorare a lungo. I cordoni sanitari sono antidemocratici”, ha detto.

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