Ucciso un carabiniere nel Foggiano. Fermato uomo che disse: “La pagherete”

Carlomagno campagna Fiat 500 aprile 2019

Tragica sparatoria in Puglia dove un Carabiniere in servizio è rimasto ucciso a colpi di pistola esplosi da una persona durante servizi di controllo del territorio. E’ successo questa mattina in via Dante Alighieri a Cagnano Varano (Foggia). La vittima è un maresciallo maggiore dell’Arma, Vincenzo Di Gennaro, di 47 anni, che prestava servizio nella locale stazione nel ruolo di vicecomandante.

I carabinieri hanno arrestato un uomo sui 65 anni, Giuseppe Papantuono, con precedenti per stupefacenti e lesioni, e lo hanno interrogato in caserma. Al momento non ha fatto ammissioni di responsabilità. Nelle prossime ore si saprà quali provvedimenti assuma la Procura nei suoi confronti. L’uomo, già arrestato qualche anno fa per un’aggressione armata con coltello, secondo le prime informazioni, nei giorni scorsi era stato sottoposto ad una perquisizione per droga. Non si esclude, secondo quanto trapela, che l’uomo abbia agito per ritorsione contro i carabinieri.

Ve la farò pagare
Giuseppe Papantuono avrebbe proferito: “Ve la farò pagare”, minacce che l’uomo avrebbe fatto dopo aver saputo della denuncia che sarebbe scattata perché era stato trovato in possesso di quattro dosi di cocaina. “Queste affermazioni fanno parte del fascicolo che è ancora coperto da segreto istruttorio”, sottolineano i Carabinieri. In caserma l’uomo sarebbe stato sedato perché era particolarmente agitato. Lo dimostrano alcune immagini di videosorveglianza, mostrate dai tg nazionali, che hanno ripreso il presunto killer mentre entrava in un locale barcollando, non è chiaro se per effetto di alcool o droga.

La dinamica
Stando ad una prima ricostruzione della dinamica dell’omicidio, la pattuglia di militari con a bordo il maresciallo Di Gennaro era intervenuta da quelle parti per una lite in famiglia. Alla vista dei militari che lo avrebbero fermato per un controllo, il killer avrebbe estratto la pistola sparando e uccidendo il maresciallo e ferito ad un braccio e ad un fianco un altro militare, il 23enne Pasquale Casertano. Il giovane, che è nell’Arma da poco, non è grave. Dopo la sparatoria, l’assassino ha tentato la fuga ma è stato bloccato e portato in caserma.

Vincenzo Di Gennaro è deceduto poco dopo. Sarebbe stato Casertano a condurre l’auto di servizio nei pressi della locale postazione della Guardia medica e del 118, ma per il maresciallo non c’era purtroppo più nulla da fare.

Le reazioni
“Una preghiera per Vincenzo
, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell’Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate”, dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Un minuto di silenzio è stato osservato al Politecnico di Bari dove si trova in visita il premier Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio ha ricordato la figura del maresciallo Di Gennaro, morto in servizio, e del suo collega, Pasquale Casertano, rimasto ferito.

“Una vita umana vale il mondo intero. E così il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, 46 anni, morendo in servizio nella piazza di Cagnano Varano (FG), il paese dove lavorava presso la locale Stazione Carabinieri, è un mondo che scompare”. Così il Comando Generale dell’Arma su Fb ricorda il maresciallo ucciso. “Lo ha ucciso un uomo con precedenti penali, che ha estratto una pistola in occasione di un controllo e ha sparato ferendo anche un altro carabiniere, al quale vanno i nostri auguri di pronta guarigione. Il maresciallo era celibe e non lascia figli, diranno le prime note di agenzia. Ma tutti noi ne siamo orfani. I familiari, gli amici, i colleghi. Chiunque abbia a cuore la giustizia e conosca il valore della vita. Arrivederci nel cielo, Vincenzo. Il viaggio ti sia lieve”, conclude la nota dell’Arma.

“Purtroppo oggi è una giornata di lutto perché abbiamo perso un uomo delle Istituzioni, dell’Arma, il maresciallo maggiore Di Gennaro. Qualche ora fa era rimasto ferito e poi è deceduto. Mentre è rimasto ferito il carabiniere Casertano. Per fortuna mi hanno confermato che, pur avendo due proiettili, uno all’addome uno al braccio, assolutamente la sua vita è salva e potrà recuperare”, ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

“Il più profondo e sentito cordoglio alla famiglia e ai Carabinieri” è stato espresso dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta per il militare morto in servizio a Cagnano Varano: “Il Paese intero è grato all’Arma. Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato!”.

“Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Ora basta, ci sarà una reazione!”, ha scritto il vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio su Facebook.