
Tra Russia e Ucraina si partirà da una tregua reciproca di trenta giorni durante i quali non dovranno essere attaccate strutture energetiche e infrastrutturali, oltre a un cessate il fuoco marittimo nel Mar Nero. Sono alcuni dei punti del negoziato tra Russia e Stati Uniti in Ucraina per porre fine al conflitto. La quadra è stata trovata tra il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Donald Trump, nel corso della lunga e storica telefonata odierna.
L’obiettivo, dopo questa pausa di combattimenti, è giungere ad un “cessate il fuoco permanente” e a una “pace duratura”, concordata anche con Kiev. Putin, che ha risposto positivamente durante il colloquio con l’omologo statunitense, ha immediatamente ordinato allo stato maggiore dell’esercito di non bersagliare infrastrutture energetiche in Ucraina.
Non è ancora dato sapere dettagli sulle richieste di Putin, ossia di annettere le regioni del Donbass russofono già conquistate in guerra, e della Crimea, penisola già annessa dieci anni fa. Tra le richieste del leader russo c’è, oltre un allentamento delle sanzioni, anche la non adesione dell’Ucraina alla Nato e il ‘niet’ a schieramenti militari stranieri in missioni cosiddette di pace in Ucraina, col divieto che Kiev venga nuovamente riarmata dagli Usa, come avvenuto negli ultimi tre anni. Secondo le intenzioni di Putin l’Ucraina dovrà restare uno stato neutrale, ovvero un territorio “cuscinetto” che non deve minare la sicurezza e l’esistenza della Russia.
“Oggi, il Presidente Trump e il Presidente Putin hanno parlato della necessità di pace e di un cessate il fuoco nella guerra in Ucraina. Entrambi i leader hanno concordato che questo conflitto deve concludersi con una pace duratura. Hanno anche sottolineato la necessità di migliorare le relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Russia. Il sangue e i tesori che sia l’Ucraina che la Russia hanno speso in questa guerra sarebbero meglio spesi per le esigenze del loro popolo”, scrive un’assistente di Trump su X ripostato dalla Casa Bianca.
“Questo conflitto non avrebbe mai dovuto iniziare e avrebbe dovuto concludersi molto tempo fa con sinceri e buoni sforzi di pace. I leader hanno concordato che il movimento per la pace inizierà con un cessate il fuoco energetico e infrastrutturale, nonché con negoziati tecnici sull’attuazione di un cessate il fuoco marittimo nel Mar Nero, un cessate il fuoco completo e una pace permanente. Questi negoziati inizieranno immediatamente in Medio Oriente”.
“I leader hanno parlato ampiamente del Medio Oriente come di una regione di potenziale cooperazione per prevenire futuri conflitti. Hanno inoltre discusso della necessità di fermare la proliferazione di armi strategiche e si impegneranno con altri per garantire la più ampia applicazione possibile. I due leader hanno condiviso l’opinione che l’Iran non dovrebbe mai essere in grado di distruggere Israele”.
“I due leader hanno concordato che un futuro con un rapporto bilaterale migliorato tra Stati Uniti e Russia ha enormi vantaggi. Ciò include enormi accordi economici e stabilità geopolitica quando la pace sarà raggiunta”.
La condizione fondamentale per impedire l’escalation del conflitto e lavorare alla sua risoluzione attraverso mezzi politici e diplomatici deve essere la cessazione completa degli aiuti militari stranieri e la fornitura di informazioni di intelligence a Kiev. Putin ha confermato che la Russia ha garantito la vita dei soldati ucraini accerchiati nella regione russa di Kursk.
Come gesto di buon proposito, Mosca trasferirà a Kiev 23 soldati delle Forze armate ucraine gravemente feriti, che si trovano in cura in Russia. Il 19 marzo Russia e Ucraina effettueranno uno scambio di prigionieri secondo la formula “175 per 175”. Mosca e Washington hanno concordato di creare gruppi di esperti per lavorare alla risoluzione della crisi ucraina. Per Putin per la soluzione della crisi in Ucraina è necessario eliminare le cause radicali del conflitto.
