Orrore a Roma, ammazza la moglie in un bar davanti tutti

Omicidio a Roma. Augusto Nuccetelli uccide la moglie Assunta Finizio
Il bar dove Augusto Nuccetelli ha ucciso la moglie Assunta Finizio (Ansa)

ROMA – Non si sarebbe rassegnato alla fine della relazione. Non aveva alcuna intenzione di interrompere quel rapporto come invece voleva la moglie. Così, dopo l’ennesima lite l’ha seguita nel bar, ha estratto la pistola e l’ha freddata con quattro colpi di pistola davanti agli occhi increduli di clienti e passanti, ancora sotto shock.

E’ quanto successo ieri sera alla periferia est di Roma, in via di Lunghezza 38, all’interno di un bar che si è poi affollato di agenti della Squadra Mobile e della Scientifica al lavoro per ricostruire con esattezza quanto avvenuto. Non è chiaro se Assunta Finizio lavorasse nel locale.

Secondo le prime informazioni, Augusto Nuccetelli, italiano 51enne, con piccoli precedenti, avrebbe seguito la moglie, Assunta Finizio, coetanea ed italiana anche lei, all’interno del bar. Lì avrebbe estratto la pistola esplodendo quattro colpi raggiungendo la donna alla mano, all’addome e al petto. Movente passionale. L’uomo ha tentato di tutto per ricucire un rapporto ormai sfibrato, ma la donna è andata dritta per la sua strada: “Non voglio più stare con te”, avrebbe più volte ribadito. Lui non si è rassegnato e all’ennesima lite è uscito di senno e l’ha ammazzata.

Il presunto omicida, stando alle testimonianze di chi si trovava sul posto, avrebbe poi tentato la fuga sbarazzandosi dell’arma in una stradina limitrofa. Passanti e clienti, però, hanno allertato immediatamente la polizia che è intervenuta fermando l’uomo e portandolo in Questura dove avrebbe ammesso le proprie responsabilità.

Appena preso dagli agenti avrebbe detto: “Sono stato io, ho ucciso mia moglie”. Augusto Nuccetelli è stato arrestato per l’omicidio “volontario” della moglie Assunta Finizio.

La coppia abitava in zona. La donna era una cliente abituale del bar. Stando alle testimonianze di chi li conosceva, i due erano spesso protagonisti di litigi.

I clienti del bar ed i passanti che in quel momento si trovavano in zona sono ancora sotto shock, terrorizzati da quell’uomo e da quella pistola estratta davanti a tutti. Il suono dei colpi esplosi risuona ancora nelle loro orecchie, mentre il cadavere della donna giace a terra in un lago di sangue, ennesima vittima della furia di un assassino.

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