“Un accordo è stato ampiamente negoziato, in attesa di finalizzazione, tra gli Stati Uniti d’America, la Repubblica Islamica dell’Iran e i vari altri Paesi….Gli aspetti finali e i dettagli dell’accordo sono attualmente in fase di discussione e saranno annunciati a breve”: Donald Trump ha annunciato su Truth la svolta nel braccio di ferro tra Usa e Iran.
Secondo l’ultimo scambio di messaggi tra Iran e Stati Uniti, riportato dall’agenzia di stampa iraniana Fars, lo Stretto di Hormuz rimarrebbe sotto la gestione dell’Iran. L’agenzia ha respinto l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump che aveva assicurato su Truth la riapertura dello stretto come “parte di un accordo ampiamente negoziato”, definendolo “incompleto e incoerente con la realtà”. Fars, citando le Guardie Rivoluzionarie, afferma che l’ultimo post di Trump sui social media è propaganda e che non è stato preso alcun impegno in merito al programma nucleare di Teheran. “Vale la pena ricordare che Trump aveva precedentemente annunciato che i negoziati sul programma nucleare iraniano sarebbero stati una delle condizioni principali e imprescindibili di qualsiasi accordo. Tuttavia, l’Iran non si è impegnato in alcun modo e la questione nucleare non è stata discussa in questa fase”. “Si osserva – si legge ancora – che i funzionari americani hanno ammesso in diversi messaggi all’Iran che i tweet di Trump sono per lo più a scopo promozionale e mediatico negli Stati Uniti, e hanno consigliato di non prestare attenzione a tali dichiarazioni”.
“Mi trovo nello Studio Ovale della Casa Bianca, dove abbiamo appena avuto un’ottima conversazione telefonica” riguardo “alla Repubblica Islamica dell’Iran e a tutte le questioni relative a un memorandum d’Intesa sulla PACE”, scrive elencando i leader di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Egitto, Giordania, Bahrein, oltre al capo dell’esercito pakistano. “Separatamente, ho avuto una conversazione telefonica con il Primo Ministro israeliano Bibi Netanyahu, che, analogamente, è andata molto bene”, prosegue, annunciando che “verrà aperto lo Stretto di Hormuz”.
Il tycoon ha avuto un confronto anche con Emmanuel Macron. Tutte le parti coinvolte avevano segnalato progressi dopo la visita venerdì dei mediatori a Teheran. Ma mancava lo sprint finale verso quello che comunque e’ solo un pre-accordo o memorandum d’intesa, con la proroga della tregua di due mesi. Donald Trump aveva annunciato a Cbs News che “ci stiamo avvicinando notevolmente” ad un accordo e che un’intesa finale impedirebbe a Teheran di ottenere un’arma nucleare, garantendo che l’uranio arricchito iraniano venga “gestito in modo soddisfacente”.
“Firmerò un accordo solo se otterremo tutto ciò che vogliamo”, aveva sottolineato. In un’intervista ad Axios aveva rivelato che avrebbe discusso l’ultima bozza dell’accordo con i suoi consiglieri (Steve Witkoff, Jared Kushner e il vicepresidente JD Vance) e che avrebbe potrebbe decidere entro la giornata di domenica se riprendere o meno la guerra. Il momento e’ così cruciale da averlo indotto a disertare le nozze del figlio Donald Jr con Bettina Anderson su un’isola privata alle Bahamas. Il commander in chief aveva affermato che le probabilità di un “buon” accordo o di un attacco per “spazzarli via completamente” sono “50% e 50%”. Determinante anche la call con i leader del Golfo: tutti, secondo Axios, gli avevano chiesto di procedere con l’accordo per mettere fine alla guerra. Anche il segretario di Stato americano Marco Rubio, in visita in India, aveva parlato di progressi sull’Iran avvisando che “più tardi oggi, domani o tra un paio di giorni, potremmo avere qualcosa da annunciare”.
Teheran frena: “Persiste la spaccatura sulle clausole del memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti”
Una fonte informata ha riferito all’agenzia iraniana Tasnim che sono ancora in corso divergenze tra Iran e Stati Uniti su una o due clausole di un possibile memorandum d’intesa.
La fonte ha fatto notare domenica che, a causa dell’ostruzionismo statunitense, la questione della risoluzione delle divergenze non è ancora stata definita.
La fonte ha sottolineato che l’Iran insiste nel garantire i diritti del suo popolo. Ha affermato che l’Iran ha informato il mediatore pakistano che, se l’ostruzionismo statunitense dovesse persistere, non ci sarà alcuna possibilità di finalizzare il memorandum d’intesa.
