
L’ex capo del servizio di intelligence tedesco Bnd August Hanning, 80 anni, è stato arrestato in Germania con l’accusa di spionaggio. Hanning è stato a capo del Servizio federale di informazione dal 1998 al 2005. Le accuse contestate, scrivono molti media, sono violazione del segreto di Stato, alto tradimento e spionaggio per conto di una “potenza straniera”.
Secondo diverse fonti di stampa, come Afp e Süddeutsche Zeitung, non si tratterebbe dalla Russia bensì – secondo molti rumor sui social media – di alcuni paesi stranieri come Israele e l’Azerbaigian. La televisione pubblica tedesca, tuttavia, riferisce che “i documenti sarebbero rapporti altamente sensibili, riguardanti il programma nucleare iraniano”.
Gli investigatori dell’Ufficio federale di polizia criminale (Bka), scrive la Bild, hanno arrestato Hanning nelle prime ore del mattino presso la sua abitazione a Nordwalde, vicino a Münster.
Contemporaneamente, in Baviera, gli agenti hanno arrestato un altro ex funzionario di alto livello del Bnd, indicato con il nome e l’iniziale del cognome, Manfred D., che in passato aveva ricoperto il ruolo di capo ufficio di Hanning e che ha lavorato per il Bnd fino alla primavera del 2026. I due avrebbero raggiunto un accordo già nella primavera del 2010, in base al quale il secondo avrebbe fornito regolarmente informazioni riservate in cambio di denaro. Sarebbero circa 2.000 i documenti tramessi almeno fino al giugno 2022.
A darne notizia su X anche la giornalista Rula Jebreal che ricorda un altro episodio: “Secondo la procura di Amburgo, nel 2023 Hanning avrebbe organizzato, insieme all’ex capo dello Shin Bet, il servizio di sicurezza interna israeliano, una squadra di agenti israeliani incaricata di rapire con la forza i figli di una miliardaria tedesca”.
A commento del post di Rula Jebreal è intervenuta anche la diplomatica Onu Francesca Albanese che scrive: “L’Israelizzazione delle democrazie occidentali è in stato avanzato e le prove affiorano ogni giorno. Just link the dots (basta unire i punti).

