Il virologo Palù: “Larga parte dei positivi sono asintomatici, né malati né contagiosi”

"Il virus non è letale", afferma lo scienziato di fama mondiale, già presidente della Società europea e italiana di virologia. "Il 99% di quelli che in tv vengono chiamati virologi non sono virologi né ha mai pubblicato un lavoro di virologia su una rivista internazionale di virologia".

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Lo scienziato di Virologia Giorgio Palù

La maggior parte dei casi positivi non è né malato né contagioso, sono asintomatici”. Lo ha detto il noto virologo Giorgio Palù in una intervista ad Affari italiani parlando dell’impennata dei positivi al Covid di questi giorni.

“Perseguire – ha detto Palù – l’azzeramento del virus, seguendo gli asintomatici o meglio i contatti dei contatti dei contatti degli asintomatici, come si predica, non ha nessun senso né dal punto di vista scientifico né dal punto di vista operativo”.

Rispondendo ad altra domanda il virologo ha affermato: “Se uno deve parlare di virus deve conoscere la biologia del virus, come replica, sapere che il coronavirus è diverso dagli altri virus RNA, perché c’è bisogno di un ospite intermedio, come può combinarsi infettando più persone o cambiare, perché può essere più o meno virulento, perché crea la patologia, quali sono i meccanismi, quali sono i bersagli, quali farmaci disegnare. Ecco: sono state invitate in tv tutte le persone possibili e immaginabili ma nessuna che abbia queste competenze”.

Ma è un virus così letale?, gli viene chiesto: “No, non lo è”, afferma il professore Palù. “Il virus della Sars – spiega – ammazzava il 10% delle persone. Il virus della Mers ammazzava il 37% delle persone. Questi due virus si sono estinti in un anno. Questo è invece un virus che ha una letalità relativamente bassa, mi riferisco non alla letalità che abbiamo avuto noi in Italia, del 13%… perché questo racconta dei gravi errori che si sono fatti all’inizio, morivano tutti in Lombardia… ma della letalità dello 0,6 % dei casi positivi. Sugli studi di sieroprevalenza, quelli che guardano quanto il virus è circolato prendendo strati importanti della popolazione, sesso, età, provenienza, professioni ci dicono che la letalità è tra lo 0,3% e lo 0,6%. 0,3% è quella più bassa ed è stata trovato in Islanda”.

Quindi chi ha ‘spiegato’ il Covid e quanto sta accadendo (sui media)?: “Certamente non i virologi”, dice Palù nell’intervista. “Il 99% di quelli che in tv vengono chiamati virologi non sono virologi né ha mai pubblicato un lavoro di virologia su una rivista internazionale di virologia. Ma come è avvenuto tutto questo?”, si chiede l’ex presidente della Società di virologia europea e italiana in riferimento al panico diffuso dai media.

Sulla questione della gestione della crisi e sui “contagi” lo scienziato spiega: “Sappiamo che per infettare ci vogliono dai 100.000 a 1 milione di genomi equivalenti. Vuol dire concentrazioni di acido nucleico tali da essere presenti in almeno 1 milione di particelle virali. Non sappiamo neanche se quell’RNA è in una particella virale! Gli asintomatici non sono malati. Questa spettacolarizzazione, questa infodemia che si è sviluppata è grave… Anche il mondo è come impazzito ma in nessun posto è stata gestita come in Italia.”

Chi è il professor Giorgio Palù 

Guarda un’altra intervista del Professor Palù a ‘Primus Inter Pares’

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