Covid, esperto Crisanti: “Non farò il vaccino senza dati”. Ira dei sedicenti scienziati

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Andrea Crisanti

Vaccinarsi contro covid 19 a gennaio? “Senza dati, io non lo farei”. E’ questa l’affermazione dell’esperto Andrea Crisanti che ha avanzato dubbi sulla sicurezza del vaccino contro Sars-Cov-2 scatenando una raffica di reazioni, tra politica e medicina, per lo più dei soliti noti che varcano h24 gli studi televisivi per terrorizzare i cittadini; gente – secondo costoro – che dovrebbe uscire dall’incubo virus solo vaccinandosi. Di come siano composti però questi farmaci nessuno può saperlo perché le industrie farmaceutiche hanno apposto il segreto sulle loro sperimentazioni, anche sulla loro efficacia e sicurezza.

L’esperto, noto soprattutto per la ricerca e lo sviluppo di zanzare geneticamente modificate, ha affermato nella sostanza che lui in assenza, appunto, di dati sulla sicurezza ed efficacia il vaccino non lo farebbe. Il riferimento è anche alla fretta molto sospetta con cui è stato lanciato il vaccino anti-covid della Pfizer, che funzionerebbe al 90% dei casi (è mistero sull’altro 10%…).

Un annuncio curioso che ha spinto, guarda il caso, l’Amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, a vendere le sue azioni guadagnando milioni di euro proprio nel giorno delle borse euforiche dopo l’annuncio del “liquido magico”. Segno che nel “farmaco miracoloso” non ci crede nemmeno il colosso farmaceutico chi l’ha prodotto.

In Italia, dove esiste un partito trasversale per il vaccino, formato da governanti, Aifa, Cts, politici, virologi o sedicenti tali, nonché il suo ‘braccio armato’ nei media, si è subito messa in moto la macchina del fango contro Crisanti colpevole di essere uscito dal seminato dove il virus è un assioma tout court (mentre in Cina è letteralmente scomparso, altro mistero…), un patogeno che può essere sconfitto soltanto dal vaccino prodotto da colossi al cui interno per lo più ci sono potentati in grossi conflitti di interessi e che hanno fiutato da anni il colossale business sulla pandemia programmata da molto tempo.

Dopo le dichiarazioni del tutto legittime di Crisanti, a cercare un suo nuovo riallineamento al pensiero unico del virus e dei vaccini, è stato il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri e della sottosegretaria Sandra Zampa che nell’attaccare le parole del medico (“irresponsabili”), si dicono rispettivamente pronti a sottoporsi subito alla vaccinazione perché quando arriverà “il vaccino sarà sicuro”, afferma Sileri.

Si vedrà se i governanti si inietteranno “l’acquetta sporca”, contaminata da metalli e sostanze cancerogene, oppure il solito “placebo” utilizzato nelle sperimentazioni, lasciando ai cittadini il primo.

La replica di Crisanti agli attacchi sconsiderati
“Una tempesta in un bicchiere d’acqua. La mia è stata una risposta provocatoria a una domanda provocatoria, sulla base delle informazioni e delle conoscenze attuali. Se il vaccino viene approvato dai vari organi regolatori, i dati sono messi a disposizione della comunità scientifica e siamo tutti soddisfatti, sarò il primo a vaccinarmi, come per il vaccino per l’influenza, sia ben chiaro”. Risponde così a “Radio Radio” il medico Andrea Crisanti, docente di Microbiologia dell’università di Padova, alla pioggia di critiche seguite alla sua affermazione di non volersi vaccinare a gennaio contro Covid-19.

“E forse – sottolinea – varrà molto di più la mia adesione allora, che non aver detto subito ‘sì sì’ come una pecora perché è bene dire che uno si fa il vaccino, anche se magari poi non se lo fa. Ho chiesto criteri trasparenti e se questi ci saranno, mi vaccinerò”, ribadisce Crisanti, altrimenti no.

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